Ci sono i soldi, la progettazione è in fase avanzata, c’è necessità di intervenire, ma non si può. O se si può, bisogna farlo a rate. Questa la situazione paradossale in cui si trovano parecchi Comuni. E il colpevole è sempre uno solo: il patto di stabilità. Emblematico il caso di Ponte Nossa, dove l’amministrazione è pronta a sistemare Casa anziani, davanti alla stazione dei pullman, ma è costretta ad andare coi piedi di piombo per non violare i vincoli del patto. Il sindaco Stefano Mazzoleni spiega: “Negli anni scorsi è stato approvato in Regione un piano di alienazioni che riguarda anche il patrimonio Erp (Edilizia residenziale pubblica, ndr) presente a Ponte Nossa. In particolare è stata messa in vendita Villa Verde, un edificio di proprietà comunale composto da 12 unità immobiliari. Sono già stati fatti 8 rogiti. Il Comune negli ultimi due anni ha quindi incassato circa 400 mila euro. Questi soldi sono vincolati ad altra edilizia popolare. Nelle intenzioni dell’amministrazione c’è la volontà di mettere mano a Casa anziani, che necessità di parecchi interventi. Siamo arrivati alla progettazione definitiva e in linea di massima entro la fine di quest’anno dovrebbe iniziare l’intervento”. Fin qui tutto normale. Ma è proprio a questo punto che entra in scena il patto di stabilità. “I lavori – prosegue il sindaco – saranno suddivisi su più esercizi: 2015, 2016 e probabilmente 2017. Questo perché nonostante ci siano le risorse, quindi non abbiamo bisogno di indebitarci, dobbiamo comunque fare i conti col Patto di stabilità”. Quindi, lavori a rate per rimanere nei vincoli.
La ristrutturazione di Casa anziani è uno degli interventi principali che vedrà impegnato il Comune nei prossimi anni. Di più non c’è molto da fare. A parte una buona programmazione, che può tornare sempre utile. “Oltre alle manutenzioni ordinarie, che purtroppo sono gestite in maniera molto oculata, sempre per il patto di stabilità, ma anche per questioni di risorse – spiega ancora il sindaco –, quest’anno ci concentreremo molto sulla progettazione degli interventi futuri. In linea di massima riguarderanno l’asfaltatura dell’area di sosta adiacente al cimitero, la Via Parre che da anni necessita di interventi e le scuole medie. Incarico, questo, che accomunerà Ponte Nossa a Premolo e Parre (anche i ragazzi di questi due paesi frequentano l’istituto, ndr). Altri interventi minori riguardano poi alcune vie e il dissesto idrogeologico”. Il primo cittadino conclude mettendo le mani avanti: “Non sono proclami, stiamo parlando di incarichi di progettazione che in futuro potrebbero darci la possibilità di partecipare a bandi di finanziamento o valutare strade possibili per ottenere le risorse e dare il via alle opere”. Patto di stabilità permettendo, naturalmente.
















