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Il sindaco di Clusone raccoglie le firme

Nuova questua per il sindaco di Clusone, ancora una volta Paolo Olini ha preparato una bella lettera a cui ha allegato un paio di fogli con lo spazio necessario per raccogliere le firme dei suoi colleghi della valle Seriana. Ancora una volta il tema è legato alla sicurezza e con il tenore dell’urgenza: l’amministratore cerca il coinvolgimento degli altri primi cittadini su una questione ferma da troppo tempo, la caserma dei carabinieri di Clusone.

«Parto dal concetto che lo scorso 17 giugno sono stato dal Prefetto proprio per discutere questo argomento – spiega Olini -. L’eventualità di trasferire la caserma presso l’ex tribunale è stata valutata anche dai nostri uffici come possibile, ma allo stesso tempo di difficile realizzazione e onerosa. Mi sono preso la briga di pensare a un’altra soluzione possibile, quella di trasferire tutto nella sede della comunità montana in via San Lucio, struttura che non è del comune di Clusone e che è stata realizzata con le risorse dei venti comuni dell’alta valle Seriana. Per questo ho preparato una lettera che ho inviato agli amministratori per chiedere la possibilità di potere proporre questa soluzione. Non sto chiedendo soldi, ma solo questa possibilità. Pensiamo che sia molto importante che questo argomento resti una priorità per il territorio. È inutile parlare di furti, controlli, di sicurezza se non abbiamo la disponibilità di un immobile che non consente ai nostri carabinieri di lavorare al meglio».

L’ipotesi comunità montana sembra favorita anche dalle forze dell’ordine. «Sabato – aggiunge Olini – abbiamo avuto qui a Clusone il Colonnello Biagio Storniolo, vertice dell’Arma in provincia. Il Colonnello ha sorriso di più vedendo la sede dell’ente sovracomunale. Ma al momento non è una questione che riguarda loro, in questo momento tocca agli amministratori prendere atto del fatto che si possa provare a ragionare su questa soluzione». Il problema caserma dei carabinieri di Clusone (sede oltre della locale stazione anche della Compagnia che ha competenza sul territorio di 64 comuni) sembra solo sulla gobba degli amministratori baradelli. «È un problema di tutto il territorio – chiosa il sindaco -, è un problema che riguarda i cittadini e quando sento slogan di colleghi che riguardano i cittadini… bene è giunto il tempo di fare qualcosa per i nostri cittadini».

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