Un patrimonio inestimabile, frutto delle ricerche di una vita. I minerali e i fossili che il maestro Martino Rivola ha raccolto per anni con passione e competenza sono ora a disposizione di tutti. La biblioteca di Albino ha riservato una sala alla sua collezione: circa 500 pezzi, sistemati e catalogati grazie al lavoro di amici ed esperti. L’inaugurazione nel corso di una serata dedicata al ricordo del maestro scomparso.
«Martino Rivola era un maestro eccezionale, molto conosciuto ad Albino. Un maestro della vera buona scuola, capace di insegnare e far piacere ai ragazzi e bambini delle elementari il mondo della natura e della scienza e in particolare quello dei fossili e dei minerali», lo ricorda Angiolino Persico, amico di una vita.

È stato proprio Persico a fare in modo che la collezione del maestro Rivola fosse a disposizione di tutti. «Dopo la sua morte, un anno fa, ho cominciato a pensare cosa fare del patrimonio culturale che lui aveva in casa. Sono riuscito a convincere i parenti a fare questa donazione al Comune di Albino, in particolare alla biblioteca, in modo che questo patrimonio serva per i giovani, per le scuole, per gli insegnanti». Si tratta di una collezione con migliaia di minerali e fossili della Val Seriana, ma anche di Albino. Ne è stata esposta solo una parte, comunque consistente.

Persico ha voluto riservare anche un altro omaggio all’amico scomparso: un libretto sui «Fiori più belli delle montagne che circondano Albino». «Subito dopo la morte di Martino, alcuni insegnanti hanno raccolto una colletta per un’iniziativa sulla natura dedicata a Martino. Io già avevo pensato con Martino a una pubblicazione che aiutasse le persone a godere la natura che troviamo sulle nostre montagne. Con l’aiuto del gruppo Flora alpina bergamasca (Fab) ho realizzato questo libretto. Vengono proposti nove percorsi per scoprire le bellezze che abbiamo attorno a noi».

Durante la serata, sono intervenuti anche presidente del Gruppo orobico minerali Marco Sturla, il presidente del gruppo Fab Cesare Solimbergo, l’ex dirigente dell’istituto comprensivo di Albino Maria Peracchi, il sindaco di Albino Fabio Terzi, oltre a parenti e amici di Martino Rivola. Al maestro scomparso è stata dedicata anche la saletta dove sono esposti i minerali. «La Legge dice che per intitolare un luogo a una persona devono essere trascorsi almeno dieci anni dalla morte – ha spiegato l’assessore alla Cultura Emanuela Testa –. Abbiamo comunque messo una piccola targa perché, ufficiosamente, questa sala è dedicata a Martino Rivola».
















