Un minuto di silenzio alle 12 di oggi: è quanto chiesto dal Rettore dell’Università di Bergamo agli studenti e al personale come vicinanza alle vittime degli attacchi terroristici di Parigi.
“Attonito, come tutti, per l’odio e il terrore indiscriminato che il 13 novembre hanno invaso Parigi – ha detto il Rettore Remo Morzenti Pellegrini -, consumando l’ennesima barbara strage di persone innocenti e indifese, a nome della comunità accademica di Bergamo esprimo la più profonda vicinanza e solidarietà a tutti i francesi e alla famiglia della nostra connazionale che, per motivi di studio, si trovava a Parigi. Quei fatti orribili non colpiscono soltanto la Francia, ma anche noi, poiché mettono a dura prova i principi della fraternità, dell’accoglienza e della tolleranza, i valori cioè nei quali siamo stati educati e cresciuti. Sono i valori che qualificano la nostra missione culturale, e che fanno dell’Università qualcosa di più di un semplice luogo in cui si trasmette e produce sapere. Le inqualificabili violenze, come quelle perpetrate a Parigi, rendono la nostra missione più difficile. Ma abbiamo il dovere e l’obbligo di proseguire sulla strada maestra di quei valori, di disseminarli ancor di più tra i nostri giovani studenti. In segno di solidarietà, per testimoniare la vicinanza della nostra Università alle vittime degli attacchi terroristici del 13 Novembre, invito i docenti, il personale tecnico amministrativo e tutti gli studenti ad osservare oggi un minuto di silenzio alle ore 12”.
Il Rettore ha anche scritto al collega della Sorbona di Parigi. Ecco il testo.
“Cher Collègue, face à la haine et à la terreur aveugle qui ont ensanglanté Paris la nuit du 13 novembre 2015, et qui représentent un défi aux démocraties européennes et aux valeurs qui qualifient notre mission culturelle, face aux nombreux morts et blessés coupables seulement d’être des citoyens libres dans le pays berceau des libertés modernes, au nom de la communauté académique de Bergame, j’exprime à vous, à votre communauté académique, et à tous les français, toute l’indignation pour l’agression dont la France a été l’objet et toute la solidarité pour les victimes et leurs familles. Je vous prie de croire, cher Collègue, en mes sentiments les plus respectueux”.


















