«Ho combinato un pasticcio, voglio chiedere scusa a tutti». Si è presentato sulla porta della nostra redazione con queste parole il 32enne autore del raid vandalico compiuto a Clusone la notte tra il 6 e il 7 gennaio. «Ho sbagliato, mi dispiace. Non so cosa mi è preso». E promette che risarcirà tutti i danni.
«Voglio scusarmi pubblicamente con le persone a cui ho procurato un danno, con tutta la cittadina di Clusone per quello che è successo e con i carabinieri – ripete –. In queste settimane mi sono già recato a casa di alcune persone a cui ho danneggiato l’auto, ho suonato il campanello e chiesto scusa. Non voglio sottrarmi alle mie responsabilità: un po’ alla volta risarcirò tutti».
Le auto prese di mira quella notte erano parcheggiate in piazza della Rocca e nelle vie limitrofe. I proprietari, il mattino dopo si sono trovati con le gomme tagliate (in alcuni casi anche tutte e quattro) e righe sulla carrozzeria. Grazie alle immagini delle telecamere installate in zona, i carabinieri sono poi riusciti a risalire al responsabile.
«Non so cosa mi è preso quella notte. Ma non l’ho fatto per motivi passionali. Ho vissuto un periodo difficile e quella notte sono proprio “deragliato”. So che questa non è una scusante e torno a dire che mi dispiace per quello che ho fatto. Purtroppo ero ubriaco. Da quel giorno porto un peso dentro: non vorrei averlo mai fatto. Sono sinceramente pentito». Il 32enne si è recato dai carabinieri per far sì che chi ha subito dei danni venisse contattato, in modo da provvedere poi ai risarcimenti.















