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Alla scoperta degli allevatori bergamaschi 2.0

Anche se in questi ultimi anni il numero di persone che scelgono di lavorare a contatto con la natura è diminuito, sul territorio dell’alta Val Seriana sono ancora presenti vari allevatori, che giorno dopo giorno portano avanti con passione il loro lavoro.

Per avvicinarci a questa realtà abbiamo incontrato Agostino Negroni, che da 40 anni circa a Valgoglio gestisce l’attività di famiglia, allevando principalmente bovini e producendo latticini.

È difficile fare questo lavoro oggi?

«Sì, per disparati motivi: il guadagno non esorbitante, la politica economica e la burocrazia che spesso complicano le scelte delle piccole aziende montane, come la nostra».

Com’è cambiato il vostro lavoro nel tempo?

«Il nostro allevamento si è adeguato alle normative europee riguardanti la sanità e il benessere animale e ha cercato di migliorare la qualità dei prodotti in vista delle nuove esigenze dei propri clienti».

Qual è la tua più grande soddisfazione?

«Riuscire a trasmettere i miei valori morali, basati su rispetto, onestà e impegno, ai figli e alle nuove generazioni».

Secondo te, la tua professione sopravviverà nel futuro?

«Certamente sì, l’alimentazione sarà sempre necessaria per la vita dell’uomo, e la qualità di ciò che produciamo verrà sempre preferita alla quantità».

Com’è invece la situazione fra i giovani? Risponde alle nostre domande Nicholas Merelli, un ragazzo di Rovetta, che è entrato da poco a far parte dell’Azienda Agricola Gaeni Monica, la quale, oltre ad allevare cavalli e capre, offre diversi servizi, tra i quali ippoterapia e ippoturismo.

Cosa ti ha spinto ad avvicinare questa vita?

«La passione per gli animali e la natura. Il mio è un lavoro ricco di soddisfazioni e i sacrifici spesso vengono ricompensati».

Come la tecnologia ha influenzato la tua professione?

«La tecnologia ha semplificato molti processi lavorativi, riducendo i tempi e alleggerendo le mansioni quotidiane. Lavorando parecchio con famiglie, bambini e turisti anche internet ha contribuito al nostro sviluppo».

Quali sono i vostri progetti per l’avvenire?

«Vorremmo aprire un agriturismo per servire i nostri prodotti, far riscoprire i sapori della tradizione, e dare, a chi non vive in valle, la possibilità di poter trascorrere del tempo immersi nel verde a contatto con gli animali».

In futuro, essere allevatori in Val Seriana non sarà un lavoro semplice, ma nemmeno impossibile: la passione per la natura e gli animali oltre a un pizzico di fortuna saranno gli unici ingredienti necessari per superare ogni difficoltà e portare avanti la storica tradizione locale.

Questo è un articolo realizzato attraverso il progetto «Saranno reporter» attivato con l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale «Andrea Fantoni» di Clusone. Chi scrive è un ragazzo o una ragazza di quarta liceo che sta muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo.

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