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«In piedi, Signori, davanti a una Donna»

Per una giornata all’anno, eccoci al centro della scena. Lavoratrici, casalinghe e studentesse, mogli, madri e figlie… Tante storie, tante identità, ma una caratteristica in comune: donne. Nonostante i tempi siano cambiati, dobbiamo dirlo: nei secoli abbiamo combattuto tante battaglie, abbiamo ottenuto tante conquiste e se siamo qui oggi dobbiamo ringraziare quelle donne con la D maiuscola che nel passato hanno trovato il coraggio e la forza di farsi sentire sopra la marea di voci che voleva soffocarle.

La Giornata Internazionale della Donna, nata nel 1909 a New York e celebrata anche in Italia dall’8 marzo del 1922, viene festeggiata ogni anno per ricordare le donne di ieri e sostenere quelle di oggi. Non a caso il fiore che si regala è la mimosa: le attiviste italiane dopo la Seconda Guerra Mondiale la scelsero come simbolo perché, nella sua fragilità, riesce a crescere anche sui terreni più ostili.

Il nostro, oggi, vuole essere un augurio non per un giorno solo, ma per una vita.

«Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti a una Donna».

(William Shakespeare ? )

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Categorie: Notizie
Tag: Festa della Donna

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