Quaranta trappole metalliche a scatto, due reti da uccellagione del tipo a tramaglio, una gabbia trappola per mammiferi selvatici, un laccio metallico e cinque esemplari di specie protette o detenuti illegalmente. È quanto ha sequestrato il Nucleo Ittico Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale nel corso di alcune operazioni attuate nei giorni scorsi a tutela della fauna selvatica, anche a seguito di richieste di intervento giunte alla Sala Operativa.
A Costa Volpino, gli agenti, durante un sopralluogo, hanno udito l’esplosione di un colpo di fucile provenire da un’abitazione. Localizzato lo stabile, hanno identificato l’autore del reato e nel corso del controllo all’esterno dell’abitazione hanno rinvenuto un esemplare di storno appena abbattuto. Inoltre sul posto gli agenti hanno individuato 40 trappole a scatto denominate “sepì” per la cattura della piccola avifauna, attive e cariche. Tutto il materiale – armi, munizioni, fauna abbattuta e trappole – è stato posto sotto sequestro. Il soggetto è stato denunciato per porto abusivo di armi comuni da sparo (era privo di licenza di caccia), esercizio della caccia in periodo di divieto generale, uccellagione, abbattimento di specie protetta.
Ad Albano Sant’Alessandro in località Valle di Albano, a seguito di una segnalazione, gli agenti del Nucleo Ittico venatorio hanno rinvenuto un esemplare di tasso imprigionato in un laccio metallico appositamente predisposto per la cattura di piccoli mammiferi selvatici. L’animale ferito è stato immediatamente liberato e portato presso il Centro Recupero Animali Selvatici di Valpredina a Cenate Sopra, per liberarlo di nuovo alla vita selvatica. L’autore del reato non è stato identificato. Gli agenti hanno provveduto al sequestro del laccio metallico; sono in corso verifiche per identificare l’autore.
A Oltre il Colle in località Zambla Alta, invece, è stata rinvenuta una rete a tramaglio per uccellagione, installata per la cattura di uccelli: intrappolato, ormai morto, un esemplare di cesena. Gli agenti, dopo essersi appostati, hanno identificato l’autore del reato mentre recuperava l’uccello intrappolato e hanno proceduto al sequestro della rete a tramaglio e dell’avifauna protetta. Sempre a Oltre il Colle, nei pressi di un’abitazione privata, è stata individuata una rete per la cattura di uccelli. Vicino all’impianto erano inoltre posizionate delle gabbie con all’interno una peppola, un lucherino e una cesena, utilizzati per richiamo. L’autore è stato identificato e gli agenti hanno proceduto al sequestro della rete a tramaglio e degli uccelli, immediatamente liberati, ad esclusione della cesena che è stata portata al Cras di Valpredina. A Sorisole, infine, è stata rinvenuta in un cespuglio una gabbia trappola metallica attivata e installata per la cattura di mammiferi selvatici. Gli agenti hanno provveduto al sequestro; sono in corso verifiche per identificare l’autore.

















