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The Floating Piers, ora se ne occupa la Finanza

Si torna a parlare di The Floating Piers, la passerella di Christo che dal 18 giugno al 3 luglio ha collegato Sulzano a Montisola, richiamando sul Lago d’Iseo oltre un milione di visitatori. Il Codacons ha infatti presentato alla Corte dei conti della Lombardia un esposto per chiedere di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali in occasione dell’evento.

L’associazione dei consumatori sostiene che «dall’inaugurazione dell’opera si sono registrati disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico». Costi che, secondo il Codacons, rappresenterebbero «uno spreco di risorse pubbliche».

Nei giorni scorsi, la Guardia di finanza, probabilmente a seguito di questo esposto, ha effettuato un sopralluogo negli uffici della Comunità montana del Sebino bresciano. La presidente Paola Pezzotti, che è anche sindaco di Sulzano, ha dichiarato a Brescia Oggi che le Fiamme Gialle hanno chiesto di visionare la documentazione, «una procedura normale in presenza di un esposto».

«Saremo felici di dimostrare – ha detto ancora la presidente della Comunità montana – che i costi per la passerella non hanno gravato sugli enti. Con la società The Floating Piers è stato siglato un accordo che stabiliva in modo chiaro come le spese dell’installazione sarebbero state suo a carico. E così è stato». La prima cittadina di Sulzano ha concluso sostenendo che «non ci sono state anomalie e siamo certi e consapevoli che The Floating Piers abbia portato al Sebino soltanto grandi benefici».

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