Un viaggio in Europa a suon di musica: dai popoli slavi all’Italia fino alla Gran Bretagna, attraverso la classica, lo swing, il folk rock progressivo. Il «Festival internazionale della chitarra», che scatta domani (sabato 22 ottobre) a Gandino, quest’anno è pronto a stupire.
«Sarà un viaggio un po’ atipico, perché la chitarra non è vista solo come strumento suonato da virtuosi, ma anche come strumento di accompagnamento», sottolinea Gigi Bresciani, di Geomusic, a cui è affidata la direzione artistica. Ad organizzare, invece, sono Comune e Pro loco di Gandino.
Gli appuntamenti saranno tre. Il primo vede protagonista Karl K. Koch, chitarrista polacco di origine italiana. «È un classico virtuoso – spiega Bresciani -. Per la prima volta viene in Italia a suonare. Si ispira a musica di diversa estrazione, tra cui anche la classica. Ogni pezzo è preceduto da una breve introduzione, che aiuta l’ascoltatore a immaginarsi la storia nascosta dietro le note, che spesso fa riferimento alle traversie dei popoli slavi».

Il concerto si terrà alle 21 sotto la suggestiva volta dipinta dell’Auditorium «Maconi», nel Centro Pastorale di via Bettera, a pochi passi dalla Basilica. «Un luogo che ha un’ottima acustica e una valenza storica, per un abbinamento imperdibile tra ambiente e cultura», commenta Bresciani.
Il secondo appuntamento del festival, venerdì 11 novembre alle 21 in biblioteca, sarà dedicato al mandolino. «Avremo Carlo Aonzo, uno dei grandi virtuosi italiani di questo strumento – spiega ancora il direttore artistico -. Perché il mandolino in una rassegna di chitarra? Anzitutto, perché è strettamente parente: sempre di corde si tratta. Poi perché Aonzo si presenta accompagnato da un chitarrista, oltre che da un bassista. Sarà un viaggio attraverso temi popolari riarrangiati, ma anche attraverso la musica swing degli Cinquanta e Sessanta».

Giovedì 24 novembre, sempre alle 21 in biblioteca, è in calendario il gran finale. «L’ultimo appuntamento è sicuramente il più prestigioso. Perchè in scena ci sarà uno dei gruppi più importanti del folk rock progressivo inglese: gli Strawbs – osserva Bresciani -. Hanno un passato più che glorioso, sono conosciuti anche in Italia. Il gruppo si presenta in una dimensione elettroacustica con i tre componenti originari, tre musicisti straordinari».
I primi due concerti sono a ingresso libero, il terzo costa 10 euro. Info su www.geomusic.it e www.lecinqueterredellavalgandino.it.
Il servizio di Antenna2:


















