Macina chilometri, il camper di Federica. L’unità mobile dell’associazione Albergoni di prosegue nel suo viaggio in Val Seriana per raccogliere potenziali donatori di midollo osseo. Ormai quota mille è sempre più vicina.
Nei prossimi giorni, sono in programma due appuntamenti a Peia. Ad organizzarli, l’associazione De Senectute. «Spesso non c’è una conoscenza reale di cosa sia la donazione – spiega il presidente Antonio Basile -. Ci si costruisce delle paure, date dal sentito dire, che portano a non voler dare la propria mano a persone particolarmente in difficoltà. Quindi è importante che la gente venga informata da persone competenti».
Da qui i due incontri con l’associazione Federica Albergoni. Nel corso del primo, domani (sabato 11 febbraio) dalle 20,30 in biblioteca, si parlerà di leucemia e donazione. Il secondo, una settimana dopo, vedrà l’unità mobile dalle 15 alle 18 nella piazzetta della Pace. Verranno eseguiti prelievi di sangue a possibili donatori in vista della «Tipizzazione Hla», il test che permette di stabilire la compatibilità tra donatore e ricevente.
Da quando l’associazione è nata (in ricordo di Federica Albergoni, stroncata a soli 19 anni da una leucemia fulminante), sono stati trovati 863 potenziali donatori, 9 di questi hanno donato il midollo osseo. «L’anno scorso, primo anno completo con l’unità mobile, abbiamo raccolto 213 potenziali donatori da Clusone a Gazzaniga – dice Maurizio Albergoni, papà di Federica e presidente dell’associazione -. Quest’anno partiremo da Cene e arriveremo a Torre Boldone, passando anche per Pradalunga, Villa di Serio, Torre Boldone, Gorle, Scanzo. Finiamo così la Val Seriana».
«L’unità mobile è una bellissima realtà: ci fa imparare a conoscere i paesi, le persone – prosegue Albergoni -. È per questo che fuori dalla nostra campagna abbiamo avuto la richiesta da parte dell’associazione di Peia. Abbiamo accettato con molto piacere. C’è bisogno di giovani dai 18 ai 35 anni che diventino donatori».

















