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Università di Bergamo, nuovi rapporti in Cina

Hangzhou, grande e importante città cinese, un tempo era nota per essere una meta della via della seta. Oggi il grande centro, che conta poco meno di 10 milioni di abitanti, è legata all’Occidente da rapporti economici e culturali. L’Università degli Studi di Bergamo ha stretto un accordo di cooperazione con un importante ateneo della città: il Politecnico del Zhejiang.

«Hangzhou è una grande città che si trova a 140 chilometri a sud ovest da Shangai – spiega il Magnifico Rettore Remo Morzenti Pellegrini – tra le più industrializzate in Cina e con ben 15 università sul suo territorio. Siamo andati in Cina su invito del “Sistema delle imprese del Nord Ovest” italiano che ha individuato e scelto la nostra università come proponibile per questo progetto in fortissima espansione. Abbiamo inoltre avuto l’onore di aprire la “Settimana del made in Italy”».

Perché proprio l”Università degli Studi di Bergamo in un progetto come questo? «Per un motivo culturale – spiega il Rettore -, il sistema cinese è fortemente specializzato e orientato verso settori specifici. La particolarità del nostro ateneo è invece l’aspetto interdisciplinare, l’analisi, la didattica e la ricerca sono su singole aree, ma sono viste in modo multidisciplinare. Il valore aggiunto del nostro sistema universitario è proprio questo».

L’accordo è stato stretto tra l’ateneo orobico con il politecnico cinese, Confindustria Nord Ovest e il Comitato Amministrativo del distretto di Sviluppo Economico e Tecnologico di Yuhang di Hangzhou e prevede la  sperimentazione di nuove tecnologie, di nuovi metodi di studio, attività di ricerca e culturali, l’erogazione di master e corsi di formazione specializzati, progetti di mobilità e tanto altro.

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