Che l’acqua in Valle Seriana sia buona non è solo un luogo comune, dati alla mano è proprio vero: è quanto è emerso dall’interessante convegno che si è tenuto sabato 25 marzo a Clusone, incontro dal titolo “La qualità dell’acqua in Valle Seriana”.
Con l’occasione per la prima volta dall’inaugurazione della nuova scuola dell’infanzia Clara Maffei, è stata utilizzata la sala delle conferenze dell’asilo.

«Dopo l’appuntamento sulle patologie della prostata – spiega il presidente del Lions Club Roberto Fornoni – abbiamo promosso un incontro rivolto ai giovani e alle istituzioni del territorio. Alla mattinata hanno infatti preso parte due classi del Fantoni di Clusone (una quarta liceo e una terza del turistico)».
Fabio Molinari dell’Ufficio Scolastico Regionale e Martina Cazzato del Leo Club Città di Clusone e Valle Seriana Superiore.Ai lavori hanno portato i loro saluti il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, il sindaco di Clusone Paolo Olini, il presidente distrettuale del Leo Club (108 Ib2) Enrico Frazzini e Fabio Molinari dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Sono stati coinvolti diversi relatori: il presidente di Uniacque Paolo Franco; Lucia Antonioli del dipartimento di “Igiene e prevenzione sanitaria” dell’Ats Bergamo; Matteo Gaggiotti dell’Unità operativa bonifiche e attività estrattive di Arpa Lombardia e il Professore Renato Ferlinghetti dell’Università degli Studi di Bergamo.

«In Valle Seriana l’acqua del rubinetto è di qualità – ha spiegato il presidente di Uniacque Paolo Franco -, se vogliamo addirittura paragonarla alle acque minerali, per le quali la classificazione dipende dal residuo fisso, stiamo parlando addirittura di un’acqua oligominerale. Noi non abbiamo etichette, perché non imbottigliamo, ma ogni sei mesi vengono fatte analisi i cui dati sono consultabili sul nostro sito».
«Verifichiamo che le normative siano rispettate – ha spiegato Lucia Antonioli – ci sono infatti parametri precisi da fare rispettare. L’Ats ha l’obbligo di verificare l’acqua nei punti rete significativi. L’Ats fa i suoi prelievi nelle zone di distribuzione pubbliche come Comune, scuole. Lo fa direttamente sui rubinetti. La qualità delle acque della provincia di Bergamo è sicuramente buona».

















