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Apre la stagione, ma i cacciatori sono sempre meno

Domani, terza domenica di settembre, come da tradizione prende il via la stagione di caccia. Il calendario venatorio non presenta novità rispetto al 2016. Si potranno cacciare conigli selvatici, lepri e minilepri, pernici, starne, volpi e fagiani.

In Bergamasca si registra una costante diminuzione dei cacciatori. A fine 2016 le tessere erano 11.171 e, secondo quanto dichiarato dal comandante della Polizia provinciale Pietro Bergamelli, ogni anno ci sono circa 400 cacciatori in meno. Le cause sono molteplici e la questione economica non è irrilevante. Tra assicurazione, tasse nazionali, regionali, quelle dovute agli ambiti territoriali di caccia e ai comprensori alpini, un cacciatore deve sborsare oltre 500 euro. Vanno poi sommate altre spese, dovute a spostamenti, attrezzatura, mantenimento dei cani.

I cacciatori devono poi fare i conti con i vincoli territoriali, che limitano le possibilità di sparare. C’è poi la questione della riduzione della selvaggina e ormai sono necessari due ripopolamenti all’anno: nel periodo pre-primaverile e a fine agosto.

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