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Barriere architettoniche, appello ai sindaci

Nonostante la legge e i buoni propositi, restano tante le barriere architettoniche che deve affrontare e superare chi si muove su una sedia a rotelle. Città e paesi diventano spesso veri e propri percorsi a ostacoli.

In una lettera aperta recapitata ai sindaci di tutti i Comuni della provincia di Bergamo il “Comitato provinciale bergamasco per l’abolizione delle barriere architettoniche” chiede azioni concrete e collaborazione alle amministrazioni comunali perché, sottolinea citando la Costituzione, «è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana».

L’appello è lanciato in vista della “Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche”, prevista per domenica 1° ottobre e istituita nel 2003 con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri durante l’anno europeo delle persone con disabilità. Ai sindaci è rivolto l’invito ad assumere «iniziative volte ad informare e sensibilizzare i cittadini su temi legati all’esistenza delle barriere architettoniche« e a sostenere «azioni concrete per favorire l’integrazione delle persone in situazione di disabilità e degli anziani».

«Chiediamo di comunicarci quali iniziative l’amministrazione da Lei rappresentata intende attuare in relazione alla Giornata del 1° ottobre prossimo», si legge nella lettera. «Per parte nostra Le assicuriamo che faremo il possibile per informare tutti i cittadini di tali attività, certi che le barriere architettoniche si possano abolire o superare soltanto con la consapevolezza della rilevanza del problema e facendo il proprio dovere per garantire i diritti a tutti i cittadini».

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