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Strappo in Giunta, ad Albino è subito polemica

Il municipio di Albino

È subito polemica ad Albino per lo strappo che si è consumato in Giunta con la revoca delle deleghe all’assessora Brunetta Guarnieri. Il gruppo di minoranza “Per Albino” va all’attacco, parla di «fatto grave» e mette in dubbio la versione ufficiale della maggioranza.

«Il sindaco è libero di revocare e dare le deleghe come meglio crede – osserva il consigliere di minoranza Mauro Magistrati -. Riteniamo però che una decisione simile, a due anni dalla scadenza del mandato, evidenzia che si è incrinato in maniera irreversibile il rapporto di fiducia con l’assessore. Per noi è un fatto che dimostra ancora una volta i rapporti conflittuali all’interno della maggioranza e della Giunta».

«Ricordo la vicenda del capogruppo della Lega Manuel Piccinini, esautorato a febbraio – prosegue Magistrati -: le dimissioni, il teatrino, con l’abbandono dell’aula da parte del capogruppo di Forza Italia Davide Zanga. Lo stesso capogruppo che oggi, di fronte alla revoca di un suo assessore (Brunetta Guranieri era in quota Forza Italia, ndr), pare mettere la coda tra le gambe e non dire niente».

I consiglieri di minoranza

Alle accuse di litigiosità all’interno della maggioranza, il sindaco Fabio Terzi ha replicato in un’intervista ad Antenna2 ricordando la vicenda delle dimissioni di Silvano Armellini, assessore all’Urbanistica della passata amministrazione (targata “Per Albino”). Un paragone che Magistrati non accetta: «C’era stata una legge che impediva ai capo area nei comuni di essere anche assessori. Noi avevamo applicato quella normativa, che poi il legislatore aveva cambiato e quindi l’assessore era stato reintegrato nel suo ruolo».

«Da parte del sindaco questa polemica è stucchevole e fuori luogo – prosegue il consigliere di minoranza -. Dimostra come cerchi sempre di gettare fumo negli occhi alla gente per non far vedere la realtà. E cioè che sono una coalizione che sta insieme con lo sputo e con interessi contrastanti all’interno». Secondo Magistrati, infine, la revoca delle deleghe a Brunetta Guarnieri «è la punta di un iceberg di un rapporto incrinato che sotto ha ben altre questioni, non certamente legate agli impianti sportivi».

1 COMMENTO

  1. “un rapporto incrinato che sotto ha ben altre questioni,non certamente legate agli impianti sportivi”. Magistrati sia più chiaro cosa c’é sotto?!

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