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Boati a Cerete, molto rumore per nulla?

Ha fatto più rumore la risonanza mediatica che si è innescata rispetto agli stessi boati. Il fenomeno avvertito nella notte tra giovedì e venerdì in Val Borlezza ha varcato persino i confini della provincia. Ne hanno parlato siti web e giornali nazionali, oggi a Cerete sono addirittura arrivate le telecamere della Rai. Una troupe del tg regionale, vista l’eco di questi giorni, ha giustamente voluto andare a vedere da vicino cos’era accaduto.

Tutta questa attenzione ha sorpreso chi ormai ai boati ci ha fatto l’abitudine . «Il fenomeno non è una novità per il nostro territorio – spiega Cinzia Locatelli, sindaca di Cerete -. Da qualche anno a questa parte succede. Tempo fa questi boati si sentivano anche a Rovetta, adesso forse un po’ meno. Nulla di grave. Sono rumori probabilmente dovuti a movimenti nel sottosuolo. Il Cnr (Centro nazionale delle ricerche, ndr) se ne sta occupando da tempo. Per primi gli scienziati sostengono che non ci sono pericoli per la popolazione. Mi sento quindi di dire che bisogna stare tranquilli».

Il municipio di Cerete

Poche ore dopo che i boati sono stati avvertiti e poi di nuovo ieri, anche la Protezione civile di Clusone (che opera anche a Cerete) ha voluto fare alcune precisazioni. «Abbiamo specificato che questi eventi rientrano nella normalità del territorio – sottolinea il responsabile, Roberto Torri -. Sappiamo tutti che nella zona di Cerete, ma anche in quella di Rovetta, esistono questi fenomeni causati da una particolare condizione geologica limitata a quest’area. La stessa comunità scientifica suffraga l’idea che non ci siano particolari condizioni di criticità».

Nemmeno la gente di Cerete sembra troppo allarmata. «Non ho notato particolare preoccupazione – prosegue la prima cittadina -. Oltretutto, nella notte tra giovedì e venerdì in tanti non hanno nemmeno avvertito i boati». Roberto Torri aggiunge: «Il fenomeno può essere sentito a seconda della sensibilità delle persone e, soprattutto, dall’ora. Può darsi che alcuni episodi passati siano avvenuti durante il giorno, quando tutti erano assorti nei propri impegni, e quindi non sono stati nemmeno percepiti».

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