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Ospedale Piario, com’è andato a finire il processo all’ex caposala

L’ex caposala del reparto di medicina dell’ospedale di Piario, Paola Bosio, è stata condannata a due anni (con pena sospesa), al termine di un processo con rito abbreviato. La donna era accusata di aver sottratto farmaci e dispositivi medici.

Nell’ambito dell’inchiesta per le morti sospette al “Locatelli” – per la quale era stata iscritta nel registro degli indagati – i carabinieri le avevano trovato a casa una quindicina di confezioni di farmaci riconducibili all’ospedale. In auto aveva inoltre un kit con un centinaio di dispositivi medici (garze, bende, siringhe, pannoloni). La pubblico ministero Carmen Pugliese aveva chiesto una condanna a tre anni per peculato. Richiesta in parte accolta dal Giudice per le indagini preliminari.

Il Gip ha anche deciso l’interdizione dai pubblici uffici e il pagamento di una provvisionale di tremila euro all’Azienda socio sanitaria territoriale Bergamo Est (da cui dipende l’ospedale di Piario). L’Asst si era costituita parte civile e aveva chiesto un risarcimento di 15 mila euro. Paola Bosio si era dimessa nell’ottobre scorso.

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Categorie: Notizie
Tag: Ospedale Piario

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