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Tifoso da Clusone e il Pescara lo “adotta”

Francesco ha 12 anni, è tifoso del Pescara e pochi giorni fa ha avuto la possibilità di vedere per la prima volta dal vivo la sua squadra del cuore. Non sarebbe una notizia se il ragazzo fosse abruzzese. Ma abita a Clusone, ad oltre 600 chilometri dalla città di Gabriele D’Annunzio. E, diciamolo chiaro, i biancazzurri non sono tra le squadre che vanno per la maggiore da queste parti. I coetanei di Francesco di solito scelgono Milan, Inter o Juve. Al massimo, l’Atalanta.

La passione, però, è una scintilla improvvisa: quando scocca non sai dove ti porta. Lo ha scoperto anche questo dodicenne bergamasco, innamorato del pallone. Qualche anno fa, rincasando dopo un pomeriggio con gli amici, ha detto alla mamma: «Oggi abbiamo giocato alle squadre “meno famose”, io e Luca abbiamo fatto il Pescara». Da quel momento è diventato un tifoso biancazzurro.

Ha iniziato a seguire la squadra, informarsi sui risultati, vedere gli highlights delle partite sul cellulare del papà. Il suo idolo è diventato Gianluca Caprari. L’anno scorso, tramite una persona che frequenta per lavoro Pescara, i genitori sono riusciti ad avere la maglia numero 17 dell’attaccante (ora alla Sampdoria). Francesco l’ha indossata praticamente per tutta l’estate, attirando non poca curiosità con quei colori sulle spalle.

Finché, è arrivato il giorno di Santa Lucia. Nella letterina la richiesta di poter vedere dal vivo una partita del Pescara. Il 13 dicembre, scartando i regali, la sorpresa: un “buono” per quattro voli Orio al Serio – Pescara e quattro ipotetici biglietti per una partita. Il desiderio di Francesco, infatti, diventa anche l’occasione giusta per un fine settimana di vacanza con tutta la famiglia (i genitori Luigi e Sonia, la sorella Beatrice).

Francesco con Giovanni Potenza

Iniziano i preparativi, ma bisogna fare i conti con il calendario di serie B che cambia e i prezzi dei biglietti aerei. Nel frattempo, lo zio Simone, super tifoso atalantino ma entusiasta della passione del nipote, scrive su Facebook al Pescara raccontando la storia di Francesco. Dalla società rispondono: fateci sapere quando venite. Prese in considerazione diverse ipotesi, la scelta cade infine sul 1° maggio. La partita è Pescara-Cesena. Nuovo contatto con la società. Risponde il delegato ai rapporti con la tifoseria Giovanni Potenza. Scrive: «Non preoccupatevi per i biglietti, sarete nostri ospiti».

Con il difensore Andrea Coda

È proprio Potenza ad accogliere Francesco prima della partita. Il ragazzo è stato accompagnato a scoprire stadio, campo e spogliatoi, fino a raggiungere in tribuna i genitori (mancava Beatrice, perché impegnata con la squadra di pallavolo). Dopo il fischio finale, l’incontro con i giocatori e pure un’intervista per il profilo Instagram della società. Francesco è stato riempito di regali: sciarpa, berretto, autografi. Parecchi regali sono arrivati anche dai tifosi del Club Delfino, incontrati per caso fuori dallo stadio “Cornacchia”. La famiglia bergamasca è stata subito “adottata” e coccolata, fino ad essere accolta nel rito pre partita a base di arrosticini. Il ritorno a Clusone non ha spezzato il legame con Pescara, tanto che nei giorni successivi è arrivato l’invito per la trasferta di Novara e la promessa di una sorpresa. La famiglia bergamasca si è allora rimessa in moto. Questa volta, oltre alla partita della sua squadra del cuore, ad attendere Francesco c’era una maglia ufficiale con il suo nome stampato e gli autografi di tutti i giocatori. «Sono stati, insieme alla prima comunione, i giorni più belli della mia vita», ha confessato Francesco ai genitori. Anche le squadre “meno famose” possono far felice un ragazzo.

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