Home Notizie Tra fantasy e fantascienza, l’eterna lotta tra bene e male

Tra fantasy e fantascienza, l’eterna lotta tra bene e male

Fantasy e fantascienza. È una miscela inedita quella che Laura Maria Filisetti ha condensato nelle pagine del suo romanzo La farfalla e gli dei. Prima cronaca vinderiana. Il libro verrà presentato domani sera (venerdì 6 luglio) a Songavazzo.

L’autrice, classe 1973, abita a Castione e lavora nel mondo della scuola. Studi classici e di teologia alle spalle, non è alla sua prima opera. Scrive dal 2012 e ha già pubblicato le raccolte di poesia Lungo le brume ovvero Autunno, Tu che hai atteso, La fontana segreta. Pensieri fantastici in libertà, L’erta che sorride. Storia di una salita. All’attivo ha anche una raccolta di racconti brevi: Volo leggero. «Scrivo perché voglio cantare la vita, realizzando una sinfonia di forme e pensiero che affascina e avvince», dice di sè nella quarta di copertina del romanzo.

Il passaggio a un nuovo genere lo spiega così: «La letteratura fantasy fa parte del mio bagaglio. Da ragazza, accanto ai classici, ho letto tantissimi fantasy e sono rimasta affascinata da questo universo dove si confrontano le antiche forze del bene e del male. D’altro canto questa dicotomia è presente anche in tutte le religioni ed è un elemento transculturale che ci connota profondamente in quanto umanità».

In questo caso, però, il materiale fantasy si innesta in una cornice fantascientifica. Il romanzo – primo di una trilogia – racconta le vicende del pianeta Kall’ia 01, orbitante nella galassia 57. «Al posto degli elfi ci sono i Vinderiani. Ci sono i demoni, ma anche altre creature magiche e anche orrorose. Ovviamente si tratta di un romanzo di fantasia, dove do ampio spazio ai miei pensieri più intimi».

Per chi vuole saperne di più sulle vicende vinderiane, sulla farfalla gigante in simbiosi con una quercia d’oro, l’appuntamento è alle 21 di domani nella Sala Benzoni di Songavazzo (sopra la Posta). Oltre a Laura Maria Filisetti, interverrà lo scrittore Viliam Amighetti. Introduce Antonella Savoldelli. Ingresso libero.

Guarda l’intervista all’autrice:

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