Cambia il Piano di governo del territorio di Albino. Lo strumento di programmazione urbanistica (il Piano regolatore di una volta) subirà alcune modifiche per effetto della variante che l’Amministrazione comunale sta portando a compimento.
«Preciso subito che non si tratta di una variante generale, ma di una variante puntuale. Andiamo infatti a toccare solo alcuni aspetti del Pgt in vigore, come del resto avevamo promesso in campagna elettorale», sottolinea il sindaco Fabio Terzi.
La novità principale è l’eliminazione dell’ambito di trasformazione nella zona di Piazzo, al confine con Nembro. «L’area interessata era di circa 9800 metri quadrati con un insediamento residenziale per 120 abitanti – spiega ancora il sindaco -. Un incremento urbanistico piuttosto rilevante, anche a livello volumetrico. L’eliminazione di quest’ambito, dunque, consentirà di ridurre notevolmente il consumo di suolo».
La variante prevede comunque, in altre zone della città, la costruzione di case. «Inseriamo alcune nuove edificazioni, in zone molto limitate, contesti in cui sono necessari interventi con opere pubbliche di urbanizzazione – prosegue Terzi -. Tutto questo è possibile proprio perché andiamo a recuperare una parte della superficie risparmiata con l’eliminazione dell’ambito di Piazzo. Il saldo sarà però negativo. Complessivamente avremo quindi una riduzione del consumo di suolo».
Se l’ambito di Piazzo vede sparire le previsioni di nuove volumetrie, resta invece sostanzialmente invariata l’area vicina dell’ex cotonificio Honegger. «Le previsioni contenute nel documento di piano del Pgt attuale rimarranno tali – aggiunge il sindaco di Albino -. Quell’ambito si regge sulla presenza di volumetrie produttive, una quota di commerciale e una quota di terziario. Queste destinazioni non cambieranno, ci saranno solo variazioni minime di percentuali. D’altra parte, non essendoci un operatore interessato all’area che avanzi delle proposte non possiamo propendere per una direzione o per l’altra». Non si è concretizzata nemmeno l’ipotesi stadio dell’Albinoleffe, di cui si era parlato un anno fa. «Evidentemente erano rose non destinate a fiorire: agli atti non sono arrivate richieste ufficiali», precisa Terzi.
La variante al Pgt conterrà invece una novità per quanto riguarda i cosiddetti lotti a scadenza, che non saranno più tali. Ovvero non avranno una data limite. Altri cambiamenti riguarderanno il piano delle regole. «Questo perché alcune norme previste dalla precedente variante generale sono risultate di difficile attuazione», evidenzia il primo cittadino.
L’iter della variante prevede un primo passaggio in Consiglio comunale per l’adozione (dovrebbe essere venerdì 7 dicembre), un periodo a disposizione per le osservazioni e quindi un secondo passaggio in aula per l’approvazione definitiva.
















