Nella nostra regione le mese continueranno ad essere celebrate a porte chiuse. Lo hanno deciso i vescovi lombardi che si sono riuniti ieri, lunedì 2 marzo, a Caravaggio.
I vescovi si sono incontrati per un confronto alla luce del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al termine hanno diffuso un comunicato: «In ordine alla celebrazione dell’eucaristia il nostro desiderio più profondo era e rimane quello di
favorire e sostenere la domanda dei fedeli di partecipare all’eucaristia. Considerata la comunicazione odierna della Conferenza episcopale italiana – che interpretando il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, invita a non celebrare le Sante Messe feriali con il popolo – chiediamo ai sacerdoti, alla luce della delicata situazione sanitaria e delle richieste delle autorità competenti, di continuare a celebrare le Sante Messe feriali senza la partecipazione dei fedeli sino a sabato 7 marzo. Ci riserviamo di dare altre indicazioni, entro venerdì 6 marzo, alla luce di ulteriori sviluppi e delle decisioni delle istituzioni. Le chiese continuino a restare aperte, nel rispetto delle norme del Decreto, per la preghiera».
Per quanto riguarda gli oratori, i vescovi comunicano che «sono sospese fino all’8 marzo compreso tutte le attività formative aggregative e sportive. È disposta la chiusura degli spazi aperti al pubblico. Fino a domenica 8 marzo compresa le iniziative e gli incontri presso altri ambienti parrocchiali restano sospesi. Confidiamo che le misure di rigore alle quali aderiamo per senso di responsabilità a tutela della salute pubblica siano condivise da tutte le istituzioni ecclesiali e civili e accolte in ogni ambito in modo corale».
I vescovi concludono ringraziando «i sacerdoti, i collaboratori e gli operatori sanitari e di ordine pubblico, con tutti i volontari, per l’opera svolta, incoraggiandoli a perseverare nel loro servizio. Affidiamo le comunità diocesane, con un particolare pensiero a quelle più provate, ai malati e colpiti dalla calamità in atto, all’intercessione materna e confortante di Maria, la Vergine venerata a Caravaggio».
Come già la scorsa settimana, nei prossimi giorni Antenna 2 darà la possibilità di seguire in televisione la messa, grazie alla collaborazione con i sacerdoti della Comunità ecclesiale territoriale Alta Val Seriana. Le celebrazioni saranno trasmesse alle 17,30 sul canale 88 mercoledì 4, giovedì 5 e venerdì 6 marzo. Resta poi il consueto appuntamento con la messa prefestiva del sabato alle 18 in diretta dalla chiesa parrocchiale di Fino del Monte, sempre sul canale 88.
«Dobbiamo rilevare di aver riscontrato in tante persone il desiderio della celebrazione della messa – sottolinea monsignor Giuliano Borlini, vicario della Comunità territoriale e arciprete di Clusone -. Certamente questa situazione è una sofferenza, tuttavia dobbiamo anche capire le ragioni che stanno alla base di queste decisioni. L’invito è comunque quello di rimanere in comunione spirituale e di preghiera tra di noi, in particolare con le persone che maggiormente stano soffrendo per questa situazione».


















