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Gabriele Bettineschi in corsa per le elezioni a Colere

Gabriele Bettineschi rompe gli indugi e con un’intervista trasmessa ieri sera al telegiornale di Antenna 2 illustra il progetto con cui si presenterà alle prossime elezioni amministrative in qualità di candidato alla carica primo cittadino del Comune di Colere, paese al momento retto da un Commissario Prefettizio, il dottor Letterio Porto. 

Gabriele Bettineschi, 47 anni, geometra libero professionista, in Comune a Colere dal 1999 all’ottobre 2016 (con esperienze di consigliere e assessore). 

Partiamo dalle motivazioni, perché ha scelto di candidarsi?

Questa è una domanda che anche io mi sono posto. La candidatura è la diretta conseguenza del mio percorso amministrativo, è un cerchio che si chiude.

Può già darci qualche anticipazione sulla sua squadra?

La squadra è quasi completa, mancano due elementi. Abbiamo avuto già diversi contatti e in questi giorni il quadro dovrebbe comporsi.

Il nome della lista è già stato deciso? 

Il nome sarà quello del gruppo che non si è presentato lo scorso anno: “Avanti per Colere”.

Quali rapporti avrà con i partiti politici?

Sarà una lista civica dove ognuno di noi farà le proprie scelte. Dovremo tuttavia confrontarci tutti i giorni con i vari enti e i loro amministratori.

Quali saranno i principali obiettivi?

Cercheremo rendere Colere più appetibile dal punto di vista turistico. A Colere dal punto di vista delle opere pubbliche non ci saranno grandi stravolgimenti, ma dovrà essere più appetibile dal punto di vista turistico.

E nelle prossime settimane?

Nel rispetto del Decreto ora in vigore per il Coronavirus, appena sarà possibile organizzeremo alcuni incontri sul territorio auspicando di chiudere la lista con gli ultimi due elementi che ci mancano. Poi metteremo nero su bianco il programma elettorale.

6 COMMENTI

  1. Il referendum popolare del 29 Marzo è importantissimo. Bisogna dare una bella sfoltita a questa nostra compagine politica troppo numerosa che ci costa tantissimo sia in termini economici, sia nei tempi delle procedure impiegate dai deputati e dai senatori: i parlamentari più sono come numero e più tempo impiegano a mettersi d’accordo. Non per niente le altre nazioni europee hanno un numero di rappresentanti nazionali del popolo ben inferiore al nostro.
    Si aggiunga poi che intorno ad ogni nostro politico c’è un giro vorticoso di persone ( e per alcuni, anche di clientele…) che costano in termini finanziari a tutta la collettività: col taglio dei parlamentari vengono eliminati anche questi giri. Buon referendum a tutti da Giobbe.

  2. Via libera del Consiglio dei ministri al rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari. “La nuova data sarà decisa entro il 23 marzo e cadrà in una domenica tra il 50° e il 70° giorno dall’indizione”, ha affermato Federico D’Incà.

  3. Cosa cambia con la riforma dopo il referendum.
    Con la riforma il numero dei parlamentari si riduce di circa un terzo, passando dagli attuali 945 a 600. I deputati scendono da 630 a 400 e i senatori calano invece da 315 a 200. Si riducono del 36,5 per cento i componenti elettivi di Camera e Senato con 230 deputati e 115 senatori in meno.
    Tutto ciò non cambiera l’Italia, ma é pur sempre un piccolo passo avanti.

    • Te Tone, ma d. B. Cosa acciderbaccola vuol dire?
      L’altro Tone che scrive qui d. S. Ha più volte scritto il suo scotöm/nik intero; degli Spiazzi.
      Ma il tuo??????!

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