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La Comelit di Rovetta per il terzo anno di fila tra le migliori imprese d’Italia

Una notizia che ci fa ben sperare su come il tessuto economico della Val Seriana potrà reagire alla nuova crisi. Comelit si conferma tra le aziende più performanti della Lombardia. Il gruppo, pur operando in oltre settanta paesi nel mondo, mantiene il proprio baricentro con la sede a Rovetta.

Comelit – attiva nei settori della videocitofonia, della domotica, sistemi di rivelazione incendi e evacuazione, sistemi di videosorveglianza e antintrusione – è stata nuovamente insignita, per il terzo anno consecutivo, del prestigioso Champion award, grazie alle performance di primissimo livello ottenute. Tra queste va annoverato l’alto tasso di crescita dei ricavi nel periodo compreso tra il 2012 e il 2018.

A livello nazionale, la mappa delle imprese di successo riserva ben poche sorprese: a detenere lo scettro di regione più produttiva è sempre la Lombardia (322 imprese Champion), seguita da Veneto (175) ed Emilia Romagna (141). Tra le province lombarde più virtuose, economicamente parlando, la medaglia d’oro va a Milano (99 imprese Champion), con Brescia e Bergamo a inseguire rispettivamente a quota 55 e 53.

Comelit, inserita nella categoria delle imprese con fatturato annuo compreso tra i 20 e i 120 milioni, ha confermato il proprio trend di crescita costante, facendo registrare nel periodo in oggetto un vero e proprio balzo dei ricavi, quasi raddoppiato dai circa 69 milioni di euro del 2012 ai 119 milioni del 2018.

Tra i dati più significativi fatti registrare da Comelit il tasso annuo di crescita (CAGR) che nel periodo considerato ha sfiorato il 10%, il margine operativo lordo (EBITDA) 2018 che ha toccato i 20,4 Milioni di euro, mentre il risultato d’esercizio 2018 è stato di 12,5 Milioni di Euro. Il patrimonio 2018 ha superato i 77,6 Milioni di Euro e il ROE (Return On Equity) è stato del 16,14%.

«I dati confermano una straordinaria crescita che stiamo vivendo ormai ininterrottamente da oltre un decennio – commenta Edoardo Barzasi, amministratore delegato del Gruppo Comelit –. Essa è frutto di corrette strategie condivise con tutto il cda che in modo compatto delibera investimenti anche di lungo respiro in ragione di progetti che hanno bisogno di lungo tempo per mostrare il payback, questo è un asset che ci rende diversi dalle aziende che appartengono a gruppi di investimento spesse volte più concentrate sul risultato della trimestrale piuttosto che nella costruzione di piani impegnativi di lungo periodo».

Edoardo Barzasi

«L’execution – prosegue Barzasi – ha visto in tutti i nostri collaboratori dei fantastici e determinati interpreti, ai quali non può che andare il nostro sentito ringraziamento. Tra le strategie che hanno reso possibile questi risultati, certamente vi è il nostro impegno costante nello sviluppo di prodotti tecnologi e nuove soluzioni che migliorano la vita dei clienti professionisti che le adottano. Oltre al prodotto, l’altro asset attorno al quale abbiamo costruito il nostro successo è proprio la vicinanza al cliente, erogando moltissimi servizi pre e after sales. Questa è la ricetta che abbiamo esportato anche in tutte quelle aree dove operiamo con filiali Comelit, esse sono dislocate in tutto il mondo: Europa, USA, UAE e Far East. La quota dei ricavi del Gruppo Comeli è indirizzata per il 65% all’estero».

Orgoglio e soddisfazione dunque in casa Comelit, per un risultato che pone il gruppo orobico tra le top industries del Belpaese: «Un riconoscimento che premia un percorso che Comelit ha intrapreso fin dalla sua fondazione, mettendo al centro le persone, ascoltando i bisogni e le necessità dei clienti, installatori e grossisti. Si tratta di un riconoscimento che ci riempie di soddisfazione e di orgoglio, nonostante il drammatico periodo in cui giunge. – conclude Barzasi – Avremmo infatti voluto festeggiare questo risultato in un contesto diverso. La violenza con cui il Covid-19 sta colpendo la nostra provincia, da sempre una delle più dinamiche e operose di tutta la regione e d’Italia, ed inevitabilmente anche la nostra azienda è completamente inattesa, di una portata impressionante e lascia storditi. Comelit ha tuttavia le carte in regola per superare anche questa crisi, che non è difficile prevedere avrà conseguenze economiche anche una volta superata l’emergenza sanitaria. Tutti noi siamo determinati e impegnati già in questi momenti a fare tutto il necessario per tornare, nel più breve tempo possibile ed insieme a tutti i nostri clienti alla normalità. L’Italia ce la farà e noi ci saremo!».

12 COMMENTI

  1. Siete chiusino obbligate pure voi il vostro personale a lavorare uscendo da casa? Mi auguro di no. Inoltre congratulazioni vivuissime ma fate una figura pessima dati i tempi. La val Seriana ha bisogno di pensare a salvare la pelle della sua gente oggi. Basta pensare al lavoro come prima cosa.

    • La brutta fugura la fa lei signora.. La comelit ha tutelato i sui dipendenti mettendo in smart working chi poteva gia dal 25 febbraio… Appena si è saputo dei casi ad alzano.. Molto prima dei decreti dello stato e anche prima di tutte le aziende che io conosca, ai pochi rimasti ha distribuito mascherine e disinfettanti, vietando riunioni e il divieto di stare a meno di un metro d distanza l uni dall altro.. Prima d sputare sentenze si informi… Un dipendente.

      • Condivido in pieno il parere del Sig Marco in risposta alla Sig. MANUELA……PENSO CHE,UNA VOLTA SUPERATO QUESTO DISASTRO,SARÀ SU REALTA’ COME COMELIT CHE POTREMO CONTARE,REALTÀ CHÈ HA DATO LUSTRO AL NOSTRO TERRITORIO,NONCHE’ MOLTEPLICI POSSIBILITA’LAVORATIVE A TANTISSIME PERSONE DEL TERRITORIO BERGAMASCO E OLTRE…..QUINDI,VERAMENTE,PRIMA DI SPUTARE QUESTE SENTENZE,SÌ INFORMI BENE ………

        • Spero che si conti anche su tutte quelle piccole/medie aziende che fanno il grosso della valseriana, perchè come è certo che ci sono aziende d’eccellenza come la Comelit, ci sono anche centinaia di aziende che contribuiscono a far si che la bergamasca produca il 20% del PIL. Forza Bergamo…….

    • É una causa persa purtroppo la tua Manu, l’unico dio qui é il denaro!
      Tutto il resto é fuffa.
      Il bergamasko vive solo per ammassare soldi in banca e non cambiera mai qualunque còsa accada!

  2. ONORE e riispetto a COMELIT se ha messo in atto tutte le precauzioni prescritte ..ce ne vorrebbero !!! lasciate criticare tutti quelli che per partito preso criticano sempre

  3. Naturalmente siamo tutti felici ed orgogliosi di avere un eccellenza nazionali proprio qui sul nostro territorio. E a quanto ho capito dai commenti sembra che si sia comportata in modo esemplare verso i suoi dipendenti. Ecco appunto dipendenti, parola che in mezzo a tutti questi ringraziamenti verso i clienti e tutte quelle belle parole in inglese, a forte impatto.. forse doveva essere più utilizzata. Comunque non era questo che volevo dire. Avevo solo una curiosità: in mezzo a tutti i ricavi, i trend, gli execution, i champion award, e via cosi: una domanda: lo stipendio dei loro dipendenti, è cresciuto come il ROE , o il raddoppio dei ricavi ,ecc ??? Lo chiedo perché al lavoro, noi persone normali, ci andiamo x lo stipendio!!! Non x la gloria!!
    ..non è x polemizzare sterilmente, davvero. Solo x fare una riflessione.
    Continua sotto…

  4. In fondo la fortuna delle aziende sta’ nelle capacità e la dedizione dei suoi dipendenti.
    Quindi quando finirà tutto questo ricordiamoci anche che migliorare “il tenore” di vita (se possiamo definirlo così..) dei dipendenti, (quelli col reddito più basso intendo), non è solo giusto e doveroso, ma avrebbe un ritorno di attaccamento verso l’azienda che certamente porterebbe i risultati i trend e tutto il resto ancora più in alto.
    Ciao e grazie a chi avrà la pazienza di leggere tutto il papiro.
    (È sottinteso che ho preso ad esempio la Comelit, solo perché avete scritto di lei, avrei fatto le stesse considerazioni verso qualunque società di cui avreste parlato).

  5. A volte penso che certe persone meritino di tornare all’orticello ed al pollaio. E lì ci restino. Anziché essere fieri di avere aziende che ricevono riconoscimenti a livello internazionale non troviamo di meglio che rispolverare concetti cattocomunisti che tanto hanno nuociuto alla nostra Nazione. Proviamo ad andare oltre, soprattutto adesso, per noi, per i nostri padri che ora non ci sono più e per i nostri giovani che dovranno rimboccarsi le maniche.

  6. CattoComunisti?! ..mi fermo qui. In così poche frasi così tanti spunti che meglio non cominciare neanche. Giusto uno x divertirsi dai.. sono convinto anch’io che molti dovrebbero stare a guardare polli e insalate invece di fare partecipe il mondo dei l’oro pensieri, ma cosa vuoi, qualcuno ha combattuto anche per quello. Chi lo sa? Un cattocomunista magari.

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