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Mascherine gratis, le fanno alcune donne di Clusone

Da lunedì un gruppo di donne di Clusone e dintorni, recependo le necessità espresse da un volontario, si sono messe di buona volontà a realizzare mascherine, cercando così di sopperire a una evidente carenza sul territorio. A più riprese realtà di volontariato del territorio hanno espresso di avare un particolare bisogno di mascherine.

«Ho coinvolto alcune persone che conoscevo che sapevo che potevano aiutarmi – spiega Lorena Filisetti -, che ringrazio, e con loro in tre ore abbiamo organizzato tutto. Abbiamo raccolto l’adesione di una trentina di persone tra Clusone, Rovetta e Fino del Monte. Chi taglia, chi cuce … e così riusciamo a sopperire a questa emergenza».

«Non sono presidi medico-chirurgici – chiarisce Lorena -, non aiuta chi le porta, ma possiamo tutelare chi sta davanti a noi. Sono fatte da noi mamme, in tessuto tnt lavabile. Serve per proteggere le persone che incontriamo, così qualora uno fosse senza saperlo positivo anche se asintomatico non rischia di alimentare il contagio».

Mascherine realizzate da alcune donne a Clusone
Mascherine in fase di lavorazione

«In due giorni ne abbiamo prodotte diverse centinaia – continua – e date a chi ce le ha richieste. Il materiale per la realizzazione si sta quasi esaurendo, ma aspettiamo da un imprenditore di Leffe del tnt che dovrebbe donarci. Lo ringraziamo per questo. Chi avesse bisogno del tnt per farne delle altre può chiedercelo».

Mascherine realizzate da alcune donne a Clusone
Mascherine realizzate da alcune donne a Clusone

Le mascherine vengono date a titolo gratuito. «Per averle – continua Lorena – basta contattare le donne che stanno realizzando. Si stima una produzione di 5-6.000 unità. Non sono igienizzate, vanno lavate prima dell’uso».

Per informazioni è possibile contattare il seguente numero: 339 2258451. Fuori da tanti negozi e farmacie della Val Seriana il cartello riporta quasi sempre la stessa frase: mascherine esaurite.

Nel video qui sotto alcune indicazioni su come disinfettare le mascherine attraverso un lavaggio specifico, necessario anche per il primo uso.

7 COMMENTI

  1. Ma tutte le mascherine che sono arrivate a Roma che fine hanno fatto! Nn si può portare qualche ammalato negli ospedali di Roma. Roma solo vuole e nulla da!

  2. BELLISSIMA INIZIATIVA, NOI CHE A MILANO IN ZONA NOVE ( NEI PRESSI DELL’ OSPEDALE MAGGIORE DI NIGUARDA ) CON TRE FARMACIE, DA QUANDO E’ SCOPPIATA QUESTA PABDEMIA 23 GENNAIO NON SIAMO RIUSCITE A TROVARNE NEMMENO 1, ANCHE OGGI HO FATTO IL GIRO DELLE 3 FARMACIE MA NEGATIVO, ORA DICONO PASSI LUNEDI, QUNDI PER CERCARLE DOVREI GIRARE PER MLANO MA . . . DOVE VADO ?? E SENZA MASCHERINA !!

  3. Vi confermo che le mascherine servono a tutti quelli che sono in giro. Purtroppo in Italia non lo affermano perchè mancano. Ve lo dico perchè mio figlio lavora a Shanghai. Da loro la vita è ripresa normalmente ma devono uscire con le mascherine. Mi piange il cuore perchè noi non abbiamo adottato lo stesse misure che in Cina ed ora piangiamo i nostri morti. Loro in due mesi ne stanno uscendo. Un esempio: La città metropolitana di Shanghai 30 milioni di abitanti, 3 morti e 350 contagiati circa. Spero che quando questo finirà qualcuno avrà la dignità di dimettersi per le scelte sbagliate.

    • È si, però se invece di tacere NASCONDERE tutto ciò che là stava accadendo, avessero chiuso SUBITO (ciò che non é accaduto!) le loro frontiere, ora NOI non saremmo in queste drammatiche condizioni! Col senno di poi tutti siamo dei bravi cittadini…

    • Io spero che quando tutto questo finirà chi “ha rotto” paghi.
      E se non erro tutto questo é partito dalla Cina negligente e omertosa.
      Se non loro chi dovrebbe pagare?!

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