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Il sindaco di Rovetta: «Sosteniamo le nostre attività commerciali»

L’emergenza coronavirus ha fatto riscoprire a tanti di noi l’importanza delle piccole attività commerciali nei paesi. Soprattutto col divieto di spostarsi dal comune e la spesa a domicilio sono diventate un supporto fondamentale. In molti hanno sentito la mancanza di quelle rimaste chiuse, per tutto quello che rappresentano, anche a livello di relazioni.

A Rovetta l’Amministrazione comunale sta studiando una piattaforma online per tutte le imprese locali (grandi e piccole), per commercianti, artigiani e professionisti. «La vita del paese si basa anche sulle realtà commerciali presenti – spiega il sindaco Mauro Marinoni -. Se queste sono vive e riescono a sopravvivere ne beneficia anche il paese. Oggi, dopo l’emergenza Covid, si sente ancor più la necessità che ci sia un sostegno verso queste attività. Sostegno che anzitutto deve partire dalla gente che deve utilizzare i servizi sul nostro territorio. Perché senza attività commerciali il paese finisce per morire, diventa un deserto».

Anche il Comune vuole dare il suo contributo. Scopri come nel servizio andato in onda nel tg di Antenna2, dove il sindaco parla anche delle novità che riguardano il mercato:

5 COMMENTI

  1. Bravissimo,
    Voi, con il Sindaco di Castione avete lungimiranza, peccato la miopia degli altri…. anche di coloro che continuano a fare zone commerciali senza senso che non fanno parte di un pubblico interesse!

  2. Caro Sindaco Lei ha ragione in generale. Io vivo a Rovetta e approfitto di questa occasione per ringraziare i piccoli negozi di Rovetta e Fino per avermi rifornito nei giorni da incubo di marzo e aprile. Ora però non prendiamoci in giro; con 3 supermercati a Clusone come può una famiglia accettare un 15-20% di differenza su una spesa settimanale per la quale si deve rinunciare alla scelta della grande distribuzione…?? Non si tratta di voler boicottare il negozio di paese, ma di far quadrare i conti. Quindi il suo invito e’ legittimo, io lo seguirò per quanto possibile per gli acquisti dei freschi ma i negozi e le piccole botteghe abbandonino la tentazione di applicare prezzi “per turisti” e i clienti arriveranno.

    • Certo che non si può darle torto, carissimo signore!!!! Ma sa, noi gestori di piccoli negozio di vicinato, non potremo mai, ripeto mai competere con le grandi catene di distribuzione. Solo x rifornirci noi, piccoli rivenditori acquistiamo il cartone, max 2 Ct alla volta, loro comprano a bancali. E qui il prezzo sull’acquisto cambia. E poi non è vero che i prezzi sono maggiorati x l’arrivo o meno dei turisti. Saremmo stupidi e ci chiuderemmo la porta in faccia da soli. Cambierebbero sì, le cose se i clienti capissero la nostra difficoltà a reggere ai costi di gestione ( commercialista, tasse, corsi, dipendenti, affitti, corrente ecc ecc). Solo che chi non è dentro nel problema, non capisce o, non vuol capire. Ormai andare nei grandi centri commerciali x tanta gente è diventata un’abitudine , ma a conti fatti, siete proprio sicuri di risparmiare???? E poi un’altra cosa che tanti non sanno….. nei ns piccoli paesi c’è ancora gente che paga la spesa a fine mese. E poi vedi che prenda e va altrove a rifornirsi. E un’altra cosa che si sottovaluta: forniture ai piccoli negozi, pagamento alla consegna, grandi distribuzioni anche a 120gg???? Tirate voi tt le conclusioni….. …..sinquando ci saranno negozi di vicinato i paesi vivranno , quando saranno costretti a chiudere si chiuderanno anche le case…..

  3. Va bene puntare sulle attività locali e valorizzarle ,ma prezzi sono determinanti e rispetto alla città,sono decisamente alti.forse bisognerebbe puntare anche su un turismo itinerante e gastronomia. Infondo ,di attrattive ne avete molte: Clusone é una perla,Rovetta,tra Fantoni e Tiepolo npn scherza e poi gli altri comuni… vengo a Rovetta da 40 anni e ,in quest ” ultimo decennio ,mi sembra che l attenzione al turista,in genere ,sia molto diminuita? Quest’ anno,c è anche la ( giustificata) paura dell corona virus ???? Auguri di cuore.

    • Anche qui sig. Cesare ci sarebbe tanto da raccontare….. e valutare. Turismo itinerante e gastronomia sarebbero bellissime cose ok!!!! Ma ora un’altra domanda e un tentativo di risposta soi potrebbe cercare nelle tante incoerenze che la legge sanitaria impone. Noi, piccoli negozi potremmo lanciare prodotti tipici, ma con tanto di laboratorio ( con costi esorbitanti) mentre nei paesi, tra oratorio, feste in piazza, sagre, tutto è mmissibile, senza leggi igieniche e fiscali. Noi ?????? X noi tt , piccoli commercianti, è severamente vietato!!!!! E non parliamo poi di quelli, che preparano ravioli, gastronomia d’asporto , lavaggio
      vestiti, stiro…. ma tt rigorosamente NON DENUNCIATO E TASSATOF FISCALMENTE. Queste gentili persone dovrebbero rispettare chi, con tanta volontà vorrebbe migliorare le cose x il proprio paese. E allora!!!! Anche voi, gentili clienti “abusivi” passatemi il termine, venite e comprate nei negozi di paese . Facile dire i costi delle merci sono più cari….. ma dietro a tt il ns lavoro, fatto con passione e sacrificio c’è, credetemi, la ns forza e il ns coraggio x mantenere aperti i piccoli negozi. Aiutateci e venite a fare spesa da noi, altrimenti quanto andrete in vacanza nelle ns valli , chissà mai…… troverete solo case chiuse e saracinesche abbassate. Vi scrivo con il cuore . Ciao

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