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Mancato rispetto delle norme anti Covid, esposto del Codacons

Purtroppo, lo vediamo ogni giorno: c’è meno rispetto delle norme di sicurezza anti Covid. Mascherina e distanze spesso sembrano essere un optional. Gli assembramenti non mancano. Lo rileva anche il Codacons, partendo dai dati relativi alla terapia intensiva di Brescia.

L’Ospedale Civile, infatti, dal 1° agosto è uno dei cinque in Lombardia individuati dalla Regione per i pazienti che hanno bisogno di rianimazione (gli altri sono il Policlinico San Matteo di Pavia, il Sacco, il Policlinico e il Niguarda di Milano). Brescia è il presidio di riferimento anche per la Bergamasca.

Solo che, rileva il Codacons, «all’Ospedale Civile di Brescia i posti in terapia intensiva destinati al Coronavirus sono significativamente aumentati negli ultimi giorni. Come sottolineato anche di recente dall’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani, si tratta di una pericolosa progressione che ha portato all’occupazione di 10 dei 12 posti destinati ai malati. Altro dato significativo è l’incremento dei ricoverati in Lombardia: dai 15 del 25 agosto, ai 27 di pochi giorni fa».
Il Codacons evidenzia che questo quadro «va inserito nell’escalation di assembramenti e violenza che ha riguardato, nei giorni scorsi, le zone della movida bresciana. Sono alla ribalta della cronaca le liti e i pestaggi che hanno coinvolto soprattutto giovani».
Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica «perché i dati riportati sono prova tangibile del mancato rispetto delle norme in tema di prevenzione e sicurezza sanitaria».

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