FeaturedNotizie

Valbondione, dominio italiano e ruandese alla Devil Skyrace

Una domenica all’insegna della corsa in montagna, ieri (6 settembre) a Valbondione. Nella stessa giornata si sono disputate la Devil Skyrace e la Vertical del Curò.

Dominio italiano e ruandese alla seconda edizione della Devil Skyrace. La gara era valida anche per il campionato nazionale Csen (Centro sportivo educativo nazionale) outdoor di skyrace. I dati tecnici di questa skyrace bergamasca parlano chiaro: dislivello in salita 2.560 metri, dislivello in discesa 1.510 per un tracciato di 26 km con il gpm puntato al Pizzo del Diavolo della Malgina a quota 2.926 metri sul livello del mare. E il diavolo del pizzo ci ha messo pure le corna con nuvole basse e scrosci di pioggia, quindi una sfida podistica in alta quota dalla tecnicità altissima. 

La partenza dei 160 iscritti è avvenuta alle 8,30 dalla casa Corti di Valbondione ed è stata coordinata dal comitato Tre Laghi Tre Rifugi, dallo staff del rifugio Curò e dal team Serim seguendo le direttive dettate dagli organi sportivi competenti per la salvaguardia della salute in materia anti Covid. 

La gara ha avuto due facce. Al maschile è stata una vibrante contesa tra l’italiano  Gianluca Ghiano e il ruandese Jean Baptiste Simukeka. I due fino alle ultime fasi di gara si sono rincorsi senza risparmio e soltanto nel finale la freschezza atletica di Ghiano ha avuto il sopravvento. 

Discorso diverso per la skyrace femminile che ha visto un netto predominio africano. Nei primi chilometri di gara la campionessa mondiale di corsa in montagna la keniana in forza al team Serim, Lucy Wambui Murigi, ha preso decisamente il comando, tallonata dalle compagne di squadra ruandesi Adeline Musabyeyezu, Primitive Niyirora e l’etiope Addisalem Belay Tegegn. Con il passare dei km la fatica si è  fatta sentire e la skyrace rosa ha avuto un bel sussulto. Alla fine, ha tagliato per prima il traguardo la ruandese Primitive Niyirora  con il tempo di 3h45’50”. Argento per Lucy Wambui Murigi in 3h51’38”. Bronzo e titolo nazionale di Csen outdoor di skyrace per Moira Guerini (Team Tornado) in 3h52’17”, quarta Paola Gelpi (Team La Sportiva) in 4h05’26”, quinta Adeline Musabyeyezu in 4h10’12”. 

La premiazione della classifica maschile

In campo maschile Gianluca Ghiano (Team Tornado) ha vinto in 3h10’01 conquistando anche il titolo nazionale di skyrace Csen outdoor. Secondo Jean Baptiste Simukeka (Team Serim) in 3h19’32”, terzo Davide Mazzocchi in 3h27’03”, quarto Andrea Rota (O.S.A. Valmadrera) in 3h28’56”, quinto Alessandro Noris (GAV-Scais 3038) in 3h30’24”.

Curò 1100 Vertical

Sempre ieri, a Valbondione si è disputato la prima vertical del Curò 1100 con arrivo al rifugio Antonio Curò a 1.915 metri di quota. Identica la regia della gara. Tra i settanta corridori classificati anche la sindaca di Valbondione Romina Riccardi. Dopo 8 km di percorso con il muro finale dello scarico ha vinto l’orobico Matteo Bonzi in 54’47”, argento per Massimo Barbeni (Recastello Radici Group) in 55’30”, bronzo per Manuel Zani (G.S. Orobie). Nella contesa femminile ha primeggiato Angela Serena (Atletica Valchiese) in 1h08’42”, argento per Beatrice Bianchi  (Atletica Casazza) in 1h12’19” e terza Giovanna Cavalli (atletica Paratico) in 1h12’19” .

Per classifiche: www.picosport.net     

Condividi su:
Categorie: Featured, Notizie

Continua a leggere

Liberate la Madonna, Mane Nobiscum
Clusone, malore fatale per un uomo di 52 anni