Da alcuni giorni 433 petizioni sono sul tavolo del sindaco di Colere, Gabriele Bettineschi. Chiedono che l’Amministrazione comunale si attivi per far riaprire una banca in paese dopo la chiusura, nei mesi scorsi, degli sportelli Bper.
In particolare, le petizioni firmate dai cittadini segnalano «la disponibilità della Banca Popolare di Sondrio ad aprire uno sportello», come hanno scritto in un comunicato i promotori dell’iniziativa. Gli stessi promotori hanno evidenziato come, dopo la chiusura dell’ultima banca, in paese si sia «diffuso il malcontento per questo grave disagio procurato agli anziani, commercianti, gestori di servizi, imprenditori, costretti ora a recarsi fino a Vilminore per fare depositi e per altre operazioni bancarie, spostandosi per quasi 10 chilometri, a volte portando con sé contanti ed altri documenti riservati».
Il sindaco, da parte sua, assicura che l’Amministrazione comunale darà seguito alla richiesta, «a fronte del non indifferente numero di sottoscrittori». Bettineschi aggiunge che per dare una risposta c’è da seguire un iter amministrativo che si concluderà in Consiglio comunale.
Il nodo della vicenda è il servizio di Tesoreria comunale. «Dopo che l’Amministrazione comunale ha assegnato il servizio a Poste Italiane – aggiunge il sindaco -, un istituto bancario (la Banca Popolare di Sondrio, ndr) ha manifestato la volontà ad aprire uno sportello in paese qualora il Comune avesse affidato a loro il servizio di tesoreria. Tale affidamento, infatti, consente di avere una facilitazione rispetto alle norme che regolano la possibilità di aprire uno sportello in un comune. Ora la nostra intenzione è confrontarci con Poste Italiane per capire se è possibile fare un passo indietro, mettendo sul tavolo le 433 richieste. Nel caso non fosse possibile, porteremo le oltre 400 richieste alla banca che voleva avere il servizio Tesoreria. Questo per far capire all’istituto di credito che c’è un consistente bacino d’utenza sul territorio di Colere».

















