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Tragedia nel bosco, muore un operaio di 42 anni

Tragedia sul lavoro, ieri mattina (venerdì 3 marzo) in Val Camonica, nel territorio di Berzo Demo. È morto un operaio di 42 anni, Martino Febbrari, che abitava ad Edolo.

Dipendente del Consorzio forestale dell’Alta Val Camonica, insieme a due colleghi, era impegnato nei lavori di rimozione degli abeti rossi schiantati dalla tempesta Vaia. Il fatto è avvenuto verso le 11,30 nella zona della località Loa e del rifugio Alpini. L’operaio era impegnato a tirare un cavo in acciaio lungo un versante ripido. All’improvviso, una ventina di metri più in alto, un macigno di grosse dimensioni si è staccato e rotolando a valle ne ha colpito un altro frantumandolo. Sarebbe partita una scarica di pietre che ha ucciso sul colpo Martino Febbrari. I due colleghi sono invece rimasti feriti e trasportati con l’elicottero di Areu all’ospedale di Esine.

 Martino Febbrari lascia un bimbo di soli 4 anni e la moglie che tra pochi mesi gli avrebbe dato un secondo figlio.

In merito al tragico infortunio i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno diffuso un comunicato: «Quanto accaduto ci colpisce profondamente, siamo senza parole ed esprimiamo, a nome di tutti i componenti delle Organizzazioni firmatarie di questo comunicato, cordoglio e vicinanza alla famiglia di Martino, stringendoci a loro in questo momento di dolore e sconcerto. Episodi come questo ci mettono nuovamente di fronte alla consapevolezza del fatto che le lavoratrici e i lavoratori con cui ci relazioniamo quotidianamente non sono numeri, bensì persone con un proprio vissuto e una storia da raccontare; storia che purtroppo, come accaduto per Martino oggi, può trovare una brusca e scioccante interruzione, alla quale non è possibile trovare senso alcuno. Quello che possiamo fare, come sindacati, è non stancarci mai di sensibilizzare e tenere alta la soglia dell’attenzione in merito a una materia così complessa e quantomai urgente come quella della Sicurezza sui luoghi di lavoro Perché se da una parte non possiamo purtroppo debellare completamente il fenomeno, è nostra ferma intenzione e preciso dovere morale fare in modo che non si parli mai di “morti bianche”, contrastare con ogni azione di tutela e di prevenzione possibile il manifestarsi di decessi e di infortuni connessi all’attività lavorativa e far sì che ciascuno di noi assuma una sempre maggiore cognizione e contezza della gravità del problema, affinché episodi simili, al netto della componente sfuggente della fatalità, non abbiano più a verificarsi».

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Categorie: Notizie
Tag: Berzo Demo, Edolo

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