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Indennità della Giunta, Angelo Maj, Terminus: a Clusone raffica di interrogazioni della minoranza

Raffica di interrogazioni della minoranza in Consiglio comunale a Clusone. Nell’ultima seduta, martedì 20 giugno, ne sono state discusse ben nove.

Il gruppo di centrodestra guidato da Antonella Luzzana ha anzitutto portato l’attenzione sulle indennità della Giunta. In particolare i consiglieri di minoranza hanno chiesto quanto siano aumentate dal settembre 2020, quando c’è stato il cambio di amministrazione in seguito alle elezioni, e se c’è l’intenzione di creare un fondo di solidarietà utilizzando proprio gli stipendi degli amministratori.

Il sindaco Massimo Morstabilini, ha risposto che la legge statale 234 del 2021 ha previsto aumenti per le indennità degli amministratori per cercare di contrastare la diminuzione di liste e candidature nei comuni. Per effetto della legge, a Clusone l’indennità del sindaco è di 1936 euro netti al mese. Vicesindaco e assessori percepiscono un’indennità che corrisponde rispettivamente al 50% e al 45% di quanto percepito dal sindaco. Le norme vigenti prevedono inoltre che le indennità siano ridotte del 50% per i lavoratori dipendenti.

Rispetto a settembre 2020, ha spiegato ancora Morstabilini, l’indennità del sindaco è aumentata di circa 500 euro netti al mese (in proporzione alle percentuali del 505 e 45% quelle di vicesindaco e assessori). Gli incrementi disposti dalla legge del 2021 sono integralmente coperti dal fondo previsto dalla stessa legge. La norma prevede il graduale aumento dell’indennità fino ad arrivare, a regime, nel 2024, a circa 2100 euro netti mensili per il sindaco. A regime, pertanto, l’incremento dell’indennità rispetto al 2020 ammonterà a circa 790 euro netti mensili.

Morstabilini ha poi sottolineato che non è possibile far confluire in un fondo di solidarietà le risorse previste dalla legge 234 per l’indennità. Ogni amministratore, nel caso volesse sostenere iniziative di solidarietà, lo deve fare personalmente.

La capogruppo di minoranza Antonella Luzzana ha risposto: «È vero che è cambiata la legge, ma forse sindaco e assessori dovrebbero avere l’incentivo a dedicarsi maggiormente a questo servizio. Vero che non si possono restituire i soldi, ma altrettanto vero che in alcuni comuni gli amministratori hanno destinato parte delle loro indennità a iniziative solidali». Il sindaco ha ribadito che l’aumento è stato tutto a carico dello Stato. «Posso assicurare che ciascuno di noi sta mettendo il massimo, in termini di tempo e di energia, per svolgere il proprio ruolo», ha aggiunto.

Le altre interrogazioni hanno riguardato la società di servizi Setco, i lavori per la nuova caserma dei carabinieri, il bando per la gestione del centro sportivo di via don Bepo Vavassori, gli interventi per la riqualificazione dell’ex Angelo Maj e dell’ex Terminus, il parcheggio sotto piazza Manzù, l’aumento delle rette alla Rsa Sant’Andrea, la certificazione Family.

Nel video, il sindaco spiega la situazione riguardo all’ex Angelo Maj e all’ex Terminus:

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