E’ stato inaugurato l’archivio di Villa Belvedere, ad Alzano Lombardo, con migliaia di documenti che saranno presto online della famiglia di Giusi Pesenti Calvi. Si tratta di uno spaccato di vita dell’industriale alzanese e della sua famiglia dalla fine dell’800, frutto del lavoro della Fondazione a lui dedicata.
Un corpus di migliaia di documenti con tantissime sorprese non solo legate al contesto locale, ma anche in riferimento ai rapporti della famiglia materna Calvi e alle miniere gestite in Sardegna, per poi passare ai legami familiari noti e meno noti.
“L’obiettivo è quello di arrivare a nuovi percorsi di ricerca -spiega la Presidente della Fondazione Giusi Pesenti Calvi Mariangela Carlessi-. C’è un archivio riordinato e sistemato, messo in sicurezza, custodito in condizioni ambientali adeguate: ora si apre la ricerca, dove i filoni sono moltissimi. Ci sono ambiti familiari, aziendali, quello agricolo e dell’allevamento solo per citarne alcuni”.
Il risultato finale è quindi la possibilità di consultare l’archivio della famiglia Pesenti anche online, non appena saranno pubblicati i documenti. Per più di un anno ha vissuto a Villa Belvedere l’archivista Erika Francia.
“E’ stata un’impresa, il lavoro è durato un anno e ho lavorato in tutte le condizioni, la villa in estate è molto calda e d’inverno molto fredda -spiega l’archivista-. Ho avuto modo di trovare documentazione unica: le cose più interessanti riguardano le famiglie Pesenti e quella Calvi e di quest’utlima sono emersi elementi sconosciuti, come le proprietà in Sardegna e i gradi di parentela con altre famiglie nobili della zona, agende e diari privati da scoprire. E’ uno spaccato di vita della famiglia dalla fine dell’800 agli anni 60-70 del secolo scorso. Bellissimo il progetto della cappella mortuaria della famiglia Calvi di Luigi Angelini, un unicum nel suo genere”.



















