«Il cantiere prevede la riqualificazione del vecchio edificio Sant’Andrea, l’ex casa di riposo, e del vecchio edificio San Biagio, l’ex ospedale – spiega il presidente della Fondazione, Emiliano Fantoni -. I lavori prevedono il miglioramento delle strutture e una più efficiente gestione dal punto di vista energetico. Di fatto, in programma c’è il rifacimento del tetto con l’installazione di pannelli fotovoltaici, l’applicazione del cappotto su tutti gli edifici, la sostituzione dei serramenti e l’installazione di una sola caldaia per l’intero complesso. L’obiettivo è quello di rendere la struttura meno energivora e poter risparmiare così sulle bollette, oltre a dare maggiore comfort a ospiti e lavoratori. Un altro intervento che abbiamo previsto, infatti, è l’installazione di un sistema di raffrescamento».
Un cantiere così complesso richiede un’attenta organizzazione per limitare al minimo i disagi all’interno di una struttura che, comunque, continuerà a funzionare. «L’intervento – prosegue Fantoni – avrà una durata di circa un anno e mezzo: la fine dei lavori è prevista per luglio 2025. Si inizierà con l’edificio Sant’Andrea e questa fase si concluderà indicativamente a fine anno. Da gennaio 2025 inizieranno i lavori anche sull’immobile del San Biagio. La disponibilità di un terreno di proprietà della fondazione permetterà di svolgere la maggior parte dell’attività sul retro degli edifici, in modo tale da rendere comunque agibile e fruibile la parte che tutti quotidianamente utilizziamo. Verranno inoltre allestiti dei percorsi ad hoc. I disagi saranno ridotti al minimo proprio per effetto di questa impostazione di cantiere».

L’intervento di riqualificazione è stato anticipato negli ultimi mesi da altri lavori. «A gennaio abbiamo appaltato l’intervento per la costruzione di un nuovo parcheggio nella parte retrostante l’ex San Biagio. Sarà ad uso esclusivo del personale dipendente e renderà più facile anche l’accesso alla fondazione. Nell’arco di poche settimane l’area sarà ultimata e resa disponibile», conclude il presidente della Fondazione.