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Gorno ricorda il Vajont con una mostra e le voci dei superstiti

Sono passati più di sessant’anni dal disastro del Vajont, una ferita ancora aperta della storia italiana. L’anniversario appena trascorso ha riaffermato la necessità di non dimenticare. E proprio al ricordo della tragedia del 1963 è dedicata la mostra fotografica che aprirà nei prossimi giorni a Gorno, su iniziativa dell’assessorato alla Cultura del Comune.

Gli eventi di sessant’anni fa sono purtroppo tristemente noti. Il 9 ottobre 1963, una frana di enormi proporzioni (270 milioni di metri cubi di roccia) si staccò dal Monte Toc e precipitò nel bacino del Vajont, nell’omonima valle tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Si sollevò un’onda d’acqua che tracimò dalla diga, causando un’inondazione che devastò il territorio circostante, soprattutto il comune di Longarone, provocando la morte di 1917 persone.

La mostra che verrà allestita a Gorno sarà un viaggio nel ricordo. «Grazie alla disponibilità della Pro Loco di Longarone, che gestisce il museo “Attimi di storia” sul disastro del Vajont, abbiamo avuto la possibilità di portare a Gorno una mostra fotografica con materiali originali: fotografie dell’epoca, prime pagine di giornali e altro ancora sulla tragica vicenda del 1963 – spiega Francesco Zanotti, assessore alla Cultura del Comune di Gorno -. La mostra verrà allestita presso la nostra biblioteca comunale e si potrà visitare dal 16 al 31 marzo».

L’inaugurazione è in programma sabato 16 marzo con una serata speciale nell’area feste di via Madonna, a partire dalle 20.30. «Sarà un evento dedicato al racconto storico con filmati, ma anche testimonianze dirette da parte di superstiti del disastro», aggiunge Francesco Zanotti.

La mostra si potrà visitare nei giorni di lunedì, venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 18. Oppure su prenotazione telefonando al numero 3661905600.

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