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La “Blue tongue” e le fiere zootecniche: a Clusone salta solo il lunedì

Foto di repertorio

Incide anche sulle fiere e rassegne zootecniche, la malattia della “Lingua blu” (Blue tongue). È infatti scattato il divieto a fiere e rassegne zootecniche per quanto riguarda i ruminanti (bovini e ovicaprini), gli animali che vengono colpiti dal virus. Le manifestazioni in programma nelle prossime settimane in Bergamasca sono state sospese o costrette a modificare il loro programma. È il caso della Mostra zootecnica di Clusone, in calendario a fine settembre.

La rassegna, come negli ultimi anni, è in programma negli spazi della Casa dell’Orfano. Si terrà sabato 28 e domenica 29 settembre. Per il blocco causato dalla Blu tongue, è stata invece annullata la giornata del lunedì, tradizionalmente dedicata alla mostra bovina e alla mostra interprovinciale della pecora bergamasca. Resta invariato il resto del programma, in particolare tutti gli appuntamenti dedicati ai cavalli (rassegna delle Puledre Haflinger, mostra internazionale del Cavallo Haflinger e l’attesissimo Galà equestre).

In sostanza, in fiera non ci saranno mucche, pecore e capre. E nemmeno alpaca e lama, come era capitato di vedere nelle ultime edizioni. Ci saranno, invece, tutti gli altri animali non soggetti al blocco: cavalli, asini, conigli, galline.

Un focolaio in provincia di Lecco ha portato a restrizioni anche nella Bergamasca, in particolare in un raggio di 20 chilometri dall’allevamento ovino in cui è stata riscontrata la presenza della malattia. Nei giorni scorsi, l’Agenzia della tutela della salute (Ats) di Bergamo ha diffuso un comunicato con alcuni chiarimenti, soprattutto per quanto riguarda le regole in merito agli alpeggi.

Abbiamo voluto fare anche il punto della situazione in merito alle fiere con il dottor Tiziano Fanton, direttore della struttura complessa del Servizio sanità animale del Dipartimento veterinario dell’Ats di Bergamo. Qui l’intervista:

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