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Sovere ha una nuova biblioteca

Sovere ha una nuova biblioteca. Una struttura speciale, che spicca per le soluzioni architettoniche adottate e punta sul risparmio energetico con consumi quasi zero. Realizzata nello spazio dell’ex bocciodromo, si colloca fra le scuole e l’orto didattico, in una vicinanza fisica e non solo ideale a bambini e ragazzi. Ma la biblioteca e centro civico “Piero Guizzetti” vuole essere soprattutto un luogo d’incontro fra generazioni, come è emerso oggi (sabato 28 settembre) nel corso della cerimonia d’inaugurazione.

Il percorso per arrivare a dare Sovere una nuova biblioteca non è stato facile. L’Amministrazione comunale ha potuto beneficiare di un contributo di 500 mila euro dal bando di rigenerazione urbana di Regione Lombardia. Ma nel frattempo i costi sono lievitati, complice anche l’aumento dei prezzi delle materie prime. L’investimento per l’opera è salito fino a circa un milione e 400 mila euro. «Le scelte non sono state certo facili per me e per il mio gruppo – ha detto la sindaca Federica Cadei -. Quando si fa una scelta in qualche modo si cambia il futuro. Se non si sceglie, si rischia di non andare da nessuna parte, di stare fermi, di non muoversi. E invece noi ci siamo mossi insieme per realizzare tutto questo».

I libri sono ospitati in un edificio Nzeb, a consumi quasi zero. Proprio sulle soluzioni adottate si è concentrato il progettista, l’architetto Elio Moschini. «La copertura, costituita da più falde, è stata fatta in questo modo per due ragioni – ha spiegato -. La prima per creare un legame con gli edifici intorno. La seconda per avere un collegamento simbolico con le vicine Orobie. Più ci si sposta verso nord e più le falde diventano pendenti; più ci si sposta verso la pianura e più le falde sono meno pendenti. L’edificio è completato da facciate con vetrate a tutta altezza che hanno il compito di portare luce all’interno, ma anche di creare relazione tra i due versanti vallivi. Sulle facciate anche un rivestimento in doghe di larice, disposte in modo diverso, a disegno, per richiamare in modo simbolico i boschi verso Possimo e verso Bossico».

Diversi gli interventi che si sono susseguiti durante la cerimonia. Oltre alla sindaca e al progettista, hanno parlato la vicesindaca e assessora alla Cultura del Comune di Sovere Silvia Beretta, i consiglieri regionali Michele Schiavi e Davide Casati, il consigliere provinciale Mauro Bonomelli, la presidente della Comunità montana dei Laghi bergamaschi Adriana Bellini, Giampietro Tonani di Marlegno (l’impresa che ha realizzato l’opera) e Antonio Guizzetti, figlio di Piero, a cui la biblioteca è intitolata.

La benedizione da parte del parroco, don Angelo Passera, ha preceduto il taglio del nastro.

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