Non delude mai, il presepe vivente di Fiumenero. La rappresentazione della Natività tra gli antichi mestieri è sempre una piacevole immersione nel mondo di una volta. Un viaggio nel passato, fino ai primi del Novecento, in un borgo ricco di suggestione. Le case, le vie strette, i profumi e i rumori: tutto rimanda a un tempo perduto, ma di cui restano tracce e ricordi.
I primi due appuntamenti sono andati in scena nell’incanto della sera. Una trentina le postazioni allestite lungo il percorso: la filanda, la cereria, il poiat, la casera, la scuola, la bottega, l’osteria, il falegname, il fabbro, ma anche le guide alpine e “i asner” (i conduttori di asini). E poi, immancabile, la Natività. Più di 150 le persone coinvolte come comparse o intente a offrire una dimostrazione dei vecchi mestieri. Tra di loro tanti i bambini e i ragazzi che riscoprono così il mondo dei loro bisnonni.

Ad affascinare è inoltre l’atmosfera, il clima che si respira. Il presepe vivente è una festa di paese, dove non mancano canti, storie e momenti piacevoli. Spesso vengono proposti spassosi dialoghi in dialetto, dove ritornano l’arguzia e l’ironia della gente di montagna. Tutte peculiarità molto apprezzate dai visitatori che ogni anno affollano le postazioni.
C’è ancora un’occasione per assistere alla sedicesima edizione del presepe vivente di Fiumenero. Di pomeriggio, questa volta: il 5 gennaio, dalle 15.30 alle 19.
Il video con il servizio di Antenna 2:
Uno speciale dedicato al presepe vivente di Fiumenero andrà in onda su Antenna2 (canale 84 del digitale terrestre o in streaming) domani (mercoledì 1° gennaio) alle 19 e in replica giovedì 2 gennaio alle 12.

















