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A scuola di libertà: al comprensivo di Ponte Nossa un progetto per dire no alle dipendenze

All’Istituto Comprensivo di Ponte Nossa, il progetto sulla legalità è una tradizione ormai consolidata, che ogni anno affronta un tema differente. Quest’anno l’attenzione si è concentrata anche sulle dipendenze, con un percorso educativo intitolato “Lo sguardo oltre”, rivolto a studenti, docenti e genitori. L’obiettivo è sensibilizzare i ragazzi sulle insidie dell’alcol e delle sostanze stupefacenti, fornendo strumenti per affrontare in modo consapevole questa delicata fase della crescita. Sono però in programma anche due incontri serali dedicati a famiglie ed educatori.

La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Ponte Nossa, Veronica Facchi, spiega il senso del progetto e il suo valore educativo: «Teniamo molto al progetto legalità perché di lungo corso, e ogni anno assume una connotazione particolare. Quest’anno ci siamo concentrati sul tema delle dipendenze». L’iniziativa interessa più figure: «È un percorso che coinvolge i ragazzi delle medie di Nossa e Gorno, in particolar modo quelli delle classi terze della scuola secondaria, i docenti con una parte di formazione rivolta a loro e i genitori, per i quali sono state pensate due serate».

L’attenzione si è focalizzata sulla prevenzione delle dipendenze da alcol e sostanze stupefacenti, problematiche sempre più presenti nell’età preadolescenziale.

«Questo tema si inserisce all’interno del progetto sulla legalità perché la scuola non deve solo essere didattica», aggiunge Veronica Facchi, sottolineando anche il ruolo fondamentale delle istituzioni locali: «Ci tengo a ricordare che il progetto è stato portato a termine grazie al contributo delle amministrazioni comunali di Parre, Ponte Nossa, Premolo, Gorno e Oneta, che hanno sostenuto finanziariamente il progetto, e con la collaborazione delle parrocchie, sempre presenti e collaborative».

Paola Pompili, docente di lettere e referente del Progetto Legalità, illustra i diversi passi del percorso: «La prima fase, che ha riguardato le classi terze, è stata un viaggio di istruzione della legalità in Sicilia, che aveva come titolo “Educhiamo alla bellezza”, inteso come la bellezza da ricercare all’interno di sé. Come diceva Peppino Impastato, la bellezza è quella che salva il mondo e le persone».

«Successivamente – prosegue Paola Pompilio -, il focus si è spostato sull’approccio al tema delle dipendenze. Il progetto mira a portare i ragazzi a conoscere se stessi, per scoprire la propria bellezza e crescere, diventando più liberi di scegliere con consapevolezza. Il percorso si concluderà con un’ultima fase dedicata alle classi prime e seconde, in collaborazione con l’associazione Libera».

A supporto del percorso, gli studenti hanno incontrato la dottoressa Cristina Battista, psicologa e psicoterapeuta, collaboratrice del Centro Promozione Umana di don Chino Pezzoli.  Ma l’attività di prevenzione si estende anche ai genitori di tutto l’istituto, non solo delle scuole medie. «Abbiamo pensato che un progetto di prevenzione di questo tipo non può coinvolgere solo i ragazzi, perché, di fronte a un malessere adolescenziale, è indispensabile il supporto delle famiglie e degli adulti. I ragazzi, in quell’età, hanno ancora bisogno di essere guidati da persone consapevoli – spiega Cristina Battista -. Per questo motivo, sono stati previsti due incontri per i genitori: uno il 13 febbraio e l’altro il 3 aprile, con l’obiettivo di fornire strumenti per essere più consapevoli e informati rispetto al mondo delle dipendenze». Entrambi gli appuntamenti sono in programma dalle 20.30 all’oratorio di Ponte Nossa e saranno condotte dalla dottoressa Battista.

Sul lavoro con gli studenti, Cristina Battista aggiunge: «Il pacchetto di incontri con i ragazzi è corposo e strutturato in quattro incontri per classe. Durante questi momenti, i ragazzi entrano a contatto con delle testimonianze e storie di persone che hanno vissuto una problematica di dipendenza: tutto il lavoro consiste sul guardarsi dentro e sulle soluzioni che si possono trovare in alternativa all’abuso di droghe e di alcol».

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