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La libertà nel mondo d’oggi e quel “sovversivo” di Aristotele: se ne parla a Clusone

Foto Pixabay

I miei desideri sono anche i miei diritti? La domanda dà il titolo al nuovo incontro organizzato dall’associazione culturale “Il Testimone”. L’appuntamento è in programma lunedì 24 febbraio alle 20.45, all’auditorium della scuola primaria di Clusone, in via Roma 11. La serrata indagherà il rapporto tra interesse individuale e bene comune.

L’incontro vedrà come ospite il professor Sante Maletta, docente di Filosofia Politica all’Università di Bergamo, per riflettere sul rapporto tra interesse individuale e bene comune, «in un tempo e in una società in cui si assiste ad una “sindrome postmoderna” che vede aumentare un individualismo radicale ed il predominio di ciò che è ludico, emotivo ed immediato», sottolinea l’associazione nella presentazione dell’evento.

Docente di filosofia politica a UniBg
Sante Maietta (Foto da www.unibg.it)

Giovanna Bigoni, esponente dell’associazione “Il Testimone”, spiega (video in alto): «All’incontro si parlerà di filosofia esistenziale che riguarda l’individuo nella sua sfera privata, ma che si intreccia anche con la dimensione pubblica».

«Oggi la nostra società è fortemente orientata sul principio assoluto della libertà, sul mito dell’autodeterminazione e sull’idea che ogni individuo sia totalmente indipendente ed autonomo dagli altri – continua Bigoni -. Questo comporta che ad essere valorizzati siano i desideri del singolo, i suoi bisogni e le sue aspettative. La politica trasforma i bisogni individuali in diritti, in modo da ottenere consenso». Tuttavia, l’obiettivo della serata non è mettere in discussione i diritti individuali, bensì analizzare le conseguenze di una libertà assolutizzata: «La serata vorrebbe evidenziare alcune conseguenze paradossali che derivano dall’assolutizzazione del concetto di libertà. Non si mette in discussione il liberalismo su cui le nostre società si fondano, bensì il libertarismo».

Una delle questioni centrali riguarda il modo in cui oggi si valutano le proprie azioni: «Se la libertà è il valore supremo, com’è possibile valutare la propria condotta? Senza un riferimento oggettivo a ciò che è bene o male, il metro di valutazione diventano l’approvazione altrui, i like, il consenso sociale. Questo genera molta ansia, non solo sugli adulti ma anche sui nostri giovani».

Il professor Maletta proporrà una chiave di lettura ispirata ad Aristotele, recuperando il concetto di virtù come strumento per ritrovare la felicità individuale e costruire una società più coesa.

«Il professor Maletta presenterà un lato sovversivo di Aristotele – anticipa Giovanna Bigoni -. Bisogna recuperare virtù intellettuali e morali per far sì che il singolo possa ritrovare la sua felicità e, nello stesso tempo, fondare il bene comune che dovrebbe tenere unite le nostre società».

L’incontro, aperto a tutti, sarà quindi un’occasione per approfondire temi cruciali quali: “Come diventare agenti razionali indipendenti?”, “Come educare alla costruzione di desideri razionali?”, “Qual è il ruolo delle virtù nella società di oggi?”

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