Un flash mob provocatorio ha animato il mercato di Albino per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi del gioco d’azzardo. L’iniziativa, ideata da Pietro Arrigoni e con la partecipazione della cooperativa Piccolo Principe e il sostegno del Comune, ha visto centinaia di Gratta e Vinci sparsi a terra, suscitando stupore e curiosità tra i passanti.
«Questo flash mob è stato ideato per suscitare stupore e provocazione all’interno del mercato, uno spazio di incontro e relazione per la comunità. Abbiamo sparso a terra centinaia di Gratta e Vinci, gesto che inizialmente genera sorpresa e rifiuto, ma anche curiosità. Ed è proprio questa curiosità che ci permette di spiegare il senso dell’iniziativa», spiega Arrigoni.
L’evento trae ispirazione da una storia vera, una testimonianza diretta di come la dipendenza dal gioco possa avere conseguenze devastanti. Il flash mob si è sviluppato su più fronti, combinando elementi visivi e sonori: «Abbiamo dato spazio sia alla parola scritta, con messaggi sull’asfalto, sia alla parola parlata, con testimonianze dirette di chi ha vissuto questa dipendenza – prosegue Arrigoni -. L’obiettivo è far sorgere domande e cercare di offrire risposte concrete, perché il gioco d’azzardo genera dipendenze e difficoltà. Le reazioni dei cittadini sono state molto variegate, c’è chi si mostra indifferente, chi giudica negativamente chi gioca, ma molti, superata la resistenza iniziale, si avvicinano, comprendono e scoprono che qui c’è un centro di ascolto e supporto».
Gilberto Giudici, rappresentante della Cooperativa Piccolo Principe, sottolinea l’importanza del luogo scelto per questo flash mob, ossia il mercato della città di Albino: «Il mercato è uno spazio informale, è un modo diverso di incontrare la gente, ma è un’occasione importante di far conoscere i rischi legati al gioco d’azzardo e soprattutto far conoscere i servizi che si occupano di persone direttamente interessate al problema e dei loro familiari. È un’occasione unica, ed è anche un modo per rendere i servizi più vicini ai bisogni della gente e della cittadinanza», spiega.
Sul territorio è attiva una rete di aiuto che comprende il Sert di Gazzaniga, lo Smi di Albano Sant’Alessandro e i gruppi di auto-mutuo-aiuto, come gli “Acat” (Associazione Club Alcologici Territoriali) di Albino , “i Giocatori Anonimi” di Torre Boldone e “l’azione insieme” a Bergamo: «Si tratta di servizi gratuiti e accessibili a chiunque abbia bisogno di supporto. Il volume di denaro giocato è in aumento, con una stabilità nel gioco fisico e una crescita significativa del gioco online. Solo ad Albino, nel 2024, sono stati spesi 41,5 milioni di euro nel gioco d’azzardo fisico», rivela Giudici, sottolineando la gravità della situazione.
Il sindaco di Albino, Daniele Esposito, spiega la scelta del mercato come luogo dell’iniziativa: «Il mercato è un punto di incontro molto frequentato e vogliamo sensibilizzare la cittadinanza su un problema che riguarda da vicino il nostro territorio – afferma -. Solo ad Albino, infatti, vengono spesi nel gioco d’azzardo oltre 41 milioni di euro, complice anche la presenza di sale slot lungo l’ex strada provinciale. È un tema che ci sta particolarmente a cuore e da anni ci impegniamo per contrastare il gioco d’azzardo sul nostro territorio. Questa iniziativa rappresenta un’occasione importante per sensibilizzare la comunità albinese, attirando l’attenzione e stimolando la curiosità di chi si chiede il motivo della presenza di tanti Gratta e Vinci sparsi a terra nel mercato».
Per chi ha bisogno di aiuto, il Comune è il primo punto di riferimento: «Chiunque si trovi in difficoltà può rivolgersi ai servizi comunali, che lo indirizzeranno ai centri specialistici», ribadisce il sindaco.

















