Il polo scolastico di Villa Barbarigo, a Clusone, da questa mattina (venerdì 30 maggio) ospita un Giardino dei Giovani Giusti, frutto della collaborazione tra l’Istituto “Andrea Fantoni” e Azienda bergamasca formazione. Un progetto che coniuga memoria, educazione e cittadinanza attiva, nato dall’entusiasmo degli studenti e dal sostegno delle docenti, in particolare delle professoresse Giovanna Bigoni ed Elisabetta Blaseotto. L’iniziativa è stata concordata con Gariwo (Gardens of the righteous in the world) , l’associazione che coordina la creazione di Giardini in Italia e nel mondo, in questi giorni invitata all’Onu a partecipare agli eventi contro i discorsi d’odio.
A dare il via alla cerimonia è stata Claudia, studentessa di quarta del Liceo economico sociale, che ha raccontato l’origine dell’iniziativa. «Chi è un Giusto?», ha chiesto ai presenti, per poi spiegare come questa figura rappresenti chi ha avuto il coraggio di salvare altri, anche a rischio della propria vita. Claudia ha poi illustrato l’evoluzione dei Giardini dei Giusti, nati a Gerusalemme con lo Yad Vashem e giunti anche in Italia grazie a Gariwo, l’associazione fondata da Gabriele Nissim. Oggi i Giardini ricordano non solo chi salvò gli ebrei ma chiunque abbia difeso i diritti e la dignità umana, anche a proprio rischio.
Gli studenti hanno lavorato per mesi al progetto, incontrandosi nel pomeriggio, raccogliendo storie, visitando il Giardino di Milano e lasciandosi ispirare dai racconti di chi, giovane come loro, ha avuto il coraggio di scegliere il bene. Da qui l’idea di dedicare il giardino ai Giovani Giusti, figure poco più grandi di loro che possano fungere da modelli reali e vicini.
Durante la cerimonia, il sindaco di Clusone Massimo Morstabilini ha espresso un sentito apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore di progetti scolastici che coniugano la didattica tradizionale con occasioni formative laboratoriali. Ha elogiato l’impegno civile dei ragazzi, invitandoli a schierarsi sempre dalla parte dei Giusti e annunciando l’intenzione del Comune di creare un Giardino dei Giusti.
La professoressa Bigoni ha ricordato che il giardino è il frutto di una rete di collaborazione ampia, ma ha voluto evidenziare soprattutto il protagonismo degli studenti: «Progettare insieme ai ragazzi fa toccare con mano quanta energia, creatività e intelligenza ci mettano quando un’idea li appassiona. E loro si sono appassionati a chi si è speso per il bene: un bell’esempio e un messaggio di speranza per tutti».
È intervenuta anche la direttrice della sede Abf di Clusone, Annalisa Riva, che ha sottolineato la sempre più stretta collaborazione tra le due scuole.
A concludere l’intervento, la citazione di Fiammetta Borsellino, scelta proprio per ribadire il valore di chi ogni giorno, anche nel silenzio, costruisce giustizia: «È facile guardare le cose negative, questo ci autorizza a fare come gli altri; invece è molto più difficile guardare agli esempi positivi che ci sono (sono tanti) e spesso lavorano in silenzio».
Il Giardino dei Giovani Giusti non è solo un luogo fisico, ma un simbolo concreto di memoria attiva, che verrà aggiornato ogni anno con la scelta di una nuova figura di Giusto, nella ricorrenza della Giornata dei Giusti dell’Umanità, che ricorre il 6 marzo di ogni anno.
















