A Bratto sono tornate le pecore. Dopo l’assenza forzata dell’anno scorso per la malattia della lingua blu, le vere protagoniste della Pegher Fest hanno ripreso il loro posto nella sfilata che da oltre trent’anni celebra l’identità del paese. “I vecchi mestieri del tempo che fu” il tema scelto per l’edizione 2025, interpretato con creatività e passione dalle quattro contrade storiche.
Le Coste hanno fatto rivivere il lavoro delle lavandaie tra tinozze e panni stesi al sole. Silvio Pellico ha celebrato le filatrici e qui la tradizione ha incontrato l’innovazione: una simpatica canzone sulla lana generata dall’intelligenza artificiale ha accompagnato la loro coreografia. La Rucola ha scelto il fascino senza tempo del circo con clown, giocolieri e persino l’uomo forzuto. E poi la contrada Corna, che ha reso omaggio alle taissine, le donne che fuori dalle miniere cernivano il materiale estratto. Per l’occasione ospite speciale il gruppo delle Taissine di Gorno, custode di questa memoria storica.
Dalle loro vie le quattro contrade hanno sfilato fino al campo sportivo, dove hanno presentato costumi e coreografie davanti a un folto pubblico, segno di quanto la festa sia sentita in paese. Ad applaudire c’erano anche la sindaca di Castione della Presolana Samanta Tagliaferri, il nuovo parroco dell’Unità pastorale don Paolo Biffi e il consigliere regionale Michele Schiavi.
Per il parroco è stata la prima Pegher Fest dal vio. «Una bellisima festa – ha osservato -. Ogni contrada ha preparato la propria sfilata e i costumi con grande attenzione. Non è solo folklore, ma è tradizione, portare avanti anche l’identità di un paese. E su questo devo dire che sono rimasto davvero molto meravigliato. Complimenti a tutti e alla tanta gente che da mesi lavora per questa festa».
La sindaca Samantha Tagliaferri è di Bratto. Per lei la prima Pegher Fest con la fascia tricolore. «È stato emozionante presenziare a questa festa che coinvolge tutto il paese. Un grazie particolare a tutti i volontari che hanno lavorato per la buona riuscita della festa».
















