Un testo fondamentale per chi vuole conoscere Clusone, ma di cui erano rimasti pochissimi esemplari. “Clusone nei nomi delle sue vie” sembrava destinato all’oblio, conservato gelosamente da pochi privati fortunati. Ma il Circolo culturale Baradello ha deciso di restituire alla città questo tesoro nascosto, ristampando l’opera scritta tra il 1905 e il 1908 dal conte Filippo Fogaccia.
L’autore, conosciuto con lo pseudonimo di “Baradello”, fu una figura di spicco nella Clusone di inizio Novecento. Magistrato, sindaco e storico locale, morì nel 1923 lasciando questa preziosa testimonianza sulla città. Apparteneva a una nobile famiglia presente a Clusone dal 1546, quella stessa che nel XVII secolo fece costruire il celebre Palazzo Fogaccia, presente ancora oggi nel centro della cittadina.

La riedizione è frutto del lavoro certosino di Meilde Calegari e Carla Polloni, che hanno trascritto i manoscritti originali del Fogaccia. «L’ultima edizione completa risale al 1908 e l’opera era stata dimenticata lungo il corso del Novecento», spiega Matteo Benzoni vicepresidente del circolo culturale Baradello.
Il volume di 432 pagine è concepito come una sorta di guida turistica del centro storico: permette di scoprire le origini dei nomi delle vie e i personaggi a cui sono dedicate. Un vero e proprio viaggio nella memoria storica della città.
«Le vie del centro storico di Clusone sono rimaste praticamente le stesse, tranne Piazza Vittorio Emanuele e via Umberto I – spiega Carla Polloni -. Ma, spesso, quando camminiamo in centro vediamo questi nomi e nella maggior parte dei casi non sappiamo chi sono». Tra i personaggi di rilevanza nazionale spiccano il musicista Giovanni Legrenzi e la contessa Clara Maffei, il cui salotto milanese fu un punto di riferimento per patrioti e letterati del Risorgimento. Numerosi anche i pittori celebri: Carpinoni, Cifrondi, Querena, Nazari e Busca.
Ma il libro valorizza anche figure più strettamente legate alla città: benefattori che hanno permesso la costruzione dell’ospedale, dell’asilo infantile, del porticato e dell’ingresso della basilica. «Personaggi che hanno contribuito molto allo sviluppo di Clusone», evidenzia Carla Polloni.
Non è un caso che proprio il circolo culturale Baradello abbia voluto riportare alla luce quest’opera. L’associazione, che festeggia il 30º anniversario di fondazione proprio nel 2025, ha scelto di intitolarsi allo pseudonimo dell’autore, rendendo omaggio a chi per primo ha documentato sistematicamente la storia cittadina attraverso i suoi toponimi.
Chi fosse interessato ad acquistare il libro (20 euro) può contattare il circolo all’indirizzo email circolobaradello@gmail.com. Il volume sarà inoltre disponibile presso il Mat – Museo arte e tempo di Clusone, la libreria Canova in via Nazari, l’edicola Bianchi in piazza Orologio e prossimamente alla cartoleria Olmo in via Carpinoni.
«Spero sia davvero una lettura edificante che ci porti a riscoprire la nostra storia», conclude Benzoni. Un’idea anche per un regalo di Natale, visto l’avvicinarsi delle feste.

















