A 18 anni dalla sua nascita, l’associazione Ragazzi On the Road inaugura un nuovo test che unisce scuole, università, Comuni, Province, Forze dell’Ordine, Polizie Locali, operatori del soccorso e realtà del volontariato, trasformando alcune sospensioni scolastiche in esperienze civiche sul campo. Il triennio 2025–2027 rappresenta una fase cruciale, segnata dal Protocollo di sperimentazione nazionale On the Road, sottoscritto con il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Protocollo riconosce ed estende il progetto come modello di educazione civica, legalità e sicurezza stradale appresa direttamente sul campo nei panni delle divise. Un format già testato con successo a Varese e sperimentato personalmente dai Ministri Matteo Piantedosi e Matteo Salvini al Meeting di Rimini.
Parallelamente al riconoscimento del progetto come attività di Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO), crediti formativi e volontariato, il nuovo test nazionale consente alle scuole di convertire alcune sospensioni disciplinari in percorsi reali di cittadinanza attiva sul campo: studenti che affiancano Forze dell’Ordine, Polizia Locale, operatori del NUE 112, Protezione Civile, servizi di emergenza e volontariato territoriale. Con l’obiettivo di creare consapevolezza nei giovani: dei rischi per evitarli e delle regole per rispettarle. Non una punizione, ma un ingresso nella realtà, dove la strada diventa una via di responsabilità e crescita. Al centro resta l’approccio che caratterizza On the Road sin dalla nascita: ragazzi che educano ragazzi nei panni delle divise.
Il test prende avvio a Bergamo, capoluogo di provincia dove 18 anni fa, in Val Seriana, nacque On the Road. Scuola capofila è l’Istituto di Istruzione Superiore “Guido Galli”, dedicato al giudice Guido Galli, assassinato nel 1980 e simbolo di legalità. Il percorso è coordinato dal Dirigente scolastico prof. Brizio Luigi Campanelli, che ha scelto di coinvolgere studenti sospesi o destinatari di provvedimenti disciplinari, offrendo loro una possibilità concreta di riorientamento positivo. La supervisione educativa e psicologica è affidata a Lorenzo Brollo, psicologo con competenze in psicologia del traffico e dell’emergenza, responsabile dell’équipe educativa di Ragazzi On the Road e referente per scuole e università. La sperimentazione si fonda su collaborazioni già avviate con le scuole e le associazioni del territorio, come il progetto “On the Road. Giovani protagonisti per la sicurezza, lo sport e la cittadinanza attiva”, vincitore del bando Giovani SMART, promosso e finanziato da Regione Lombardia, che prevede il coinvolgimento diretto degli studenti dell’EFP Sacra Famiglia in percorsi esperienziali di prevenzione ed educazione civica, e la collaborazione con CSI Bergamo e Associazione Atena in attività educative in aula e sul territorio.
“La scuola è oggi il primo luogo dove costruire senso civico, ma è sulla strada che questo senso civico diventa esperienza — afferma Egidio Provenzi, Presidente di Ragazzi On the Road —. Uniamo due mondi che si completano: lavoriamo già con oltre una quarantina di Istituti Secondari sinora sul versante della formazione scuola lavoro, offrendo ai ragazzi un’educazione concreta, vera, che li aiuti a capire cosa significa essere cittadini responsabili, in attesa dell’attuazione di quanto previsto dal DPR n. 134/2025”. Il DPR prevede che, nel caso in cui uno studente abbia avuto l’irrogazione di una sanzione disciplinare comportante l’allontanamento (sospensione) da tre a quindici giorni, lo stesso debba essere coinvolto in attività di cittadinanza attiva e solidale presso strutture esterne convenzionate con l’istituzione scolastica (enti del Terzo settore, associazioni di volontariato od organizzazioni che operano nel sociale). Tutto questo entrerà a regime quando, successivamente all’emanazione delle Linee guida da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, gli Uffici scolastici regionali pubblicheranno avvisi per l’individuazione delle strutture ospitanti, verificandone periodicamente i requisiti e aggiornando annualmente gli elenchi.
Ragazzi On the Road, non appena sarà possibile, si proporrà come soggetto ospitante e per prepararsi a questo momento ha deciso di sperimentare l’attività cooperando con l’Istituto Guido Galli con cui già da tempo vi erano attive altre forme di collaborazione.
“La nuova disciplina in materia di sanzioni disciplinari prevede che i consigli di classe (nel caso di sospensioni superiori a 2 giorni) deliberino attività di cittadinanza attiva e solidale da svolgere presso le strutture ospitanti con le quali l’istituzione scolastica, nell’ambito della propria autonomia, stipula convenzioni, assicurando il raccordo e il coordinamento con le medesime” spiega Brizio Luigi Campanelli, dirigente dell’Istituto Guido Galli. “Queste convenzioni disciplinano il percorso formativo personalizzato di attività di cittadinanza attiva e solidale, i tempi, le modalità, il contesto e i limiti del suo svolgimento presso le strutture ospitanti, nonché le rispettive figure di riferimento. Come Istituto, non abbiamo potuto fare a meno di pensare all’associazione Ragazzi On the Road che conosco da anni ed apprezzo per l’alto valore formativo ed educativo delle attività che oramai da anni propone. Per questo motivo, in attesa della piena attuazione di quanto previsto dal DPR 134/2025, abbiamo deciso di avviare una sperimentazione sottoscrivendo una convenzione che regolamenterà il percorso da seguire per gli studenti che chiederanno la conversione della sanzione in attività da svolgersi mediante l’associazione Ragazzi On the Road. Ringrazio il Vice Presidente Alessandro Invernici e tutto lo staff dell’associazione per la piena disponibilità dimostrata nell’accogliere la nostra proposta”.
In diverse tappe del nuovo percorso nazionale di Ragazzi On The Road, il progetto sarà sostenuto da Eni, partner istituzionale che favorirà il coinvolgimento degli Istituti aderenti al circuito Eniscuola. Un’opportunità che permetterà ai giovani non solo di confrontarsi con i temi della legalità e della sicurezza, ma anche di approfondire quelli della sostenibilità e della transizione energetica. Il percorso che si intraprende si inserisce nel solco tracciato dal giornalista Alessandro Invernici, fondatore del progetto On the Road e Vice Presidente di Ragazzi On the Road APS, che da 18 anni promuove un modello educativo “senza filtri”, vissuto accanto alle istituzioni e dentro la realtà della strada. Per info e candidature, anche da parte delle scuole, è possibile compilare l’apposito form sul sito www.ragazziontheroad.it

















