Proseguono con successo gli appuntamenti del primo gruppo di lettura ufficiale dell’alta Valle Seriana, promosso dalle biblioteche di Gromo e Gandellino. Un’iniziativa per tutte le persone che vogliono condividere la propria passione per i libri e confrontarsi con altri lettori.
Il prossimo incontro è in programma giovedì 11 dicembre, alle 20.30, nella biblioteca di Gromo per parlare insieme del romanzo “Dove non mi hai portata” di Maria Grazia Calandrone. Per quanti volessero aggiungersi la porta è sempre aperta: è ovviamente consigliato aver letto il libro (ci sono ancora copie disponibili su prenotazione: basta rivolgersi alle biblioteche), ma si può partecipare anche solo per ascoltare le impressioni dei lettori partecipanti, farsi un’idea e poter così decidere di leggere il libro successivamente.
Ma cosa fa un gruppo di lettura? «Molto semplicemente, si chiacchera sul libro scelto il mese precedente e che nel frattempo i partecipanti avranno letto – spiegano i promotori dell’iniziativa in Alta Val Seriana -. Autori, personaggi, argomenti e temi affrontati: ognuno può dare una propria interpretazione o fare una riflessione su quanto letto, e confrontarsi così con le opinioni degli altri lettori partecipanti. Poi si sceglie insieme il libro da leggere per il mese successivo, e intanto si beve un tè, o una tisana, o altro, o anche nulla. Il gruppo è aperto a tutti: non serve essere esperti o grandi lettori, basta la voglia di leggere e di condividere».
“Dove non mi hai portata” di Maria Grazia Calandrone, finalista al Premio Strega 2023, è un libro autobiografico. La storia inizia nel 1965: un uomo e una donna, dopo aver abbandonato nel parco di Villa Borghese, a Roma, la figlia di otto mesi, compiono un gesto estremo gettandosi nel Tevere. Quella bambina abbandonata era Maria Grazia Calandrone. Più di cinquant’anni dopo, a sua volta diventata madre, l’autrice si mette in viaggio per ricostruire quello che è davvero successo ai suoi genitori. Nel libro emerge che la madre è fuggita da un marito vioento tentando di rifarsi una vita insieme a un nuovo compagno. Ma per la legge dell’epoca si è macchiata di gravi reati. Un romanzo intimo, ma che fa emergere anche un ritratto efficace dell’Italia negli anni Sessanta.

















