L’aquila Luca Arrigoni del Pegarun, campione del mondo master, ha riscritto la storia del Sentiero 101 delle Orobie Occidentali, stabilendo un nuovo record in solitaria. Partito alle 5:40 da Cassiglio, in alta Val Brembana, insieme al compagno Luca Carrara, Arrigoni ha completato l’impegnativo tracciato di 73 chilometri e 5.000 metri di dislivello positivo in un tempo di 9 ore, 48 minuti e 2 secondi.
L’avventura, il secondo tentativo di record per la coppia, è stata subito messa a dura prova dalle condizioni meteorologiche estreme. Le temperature rigide in quota e la presenza diffusa di ghiaccio e brina lungo i sentieri che attraversano l’alta Val Brembana, la Val Taleggio, la Valsassina e la Valtellina, hanno richiesto un elevato bagaglio tecnico e un’attenzione massima per evitare incidenti.
L’imprevedibilità della montagna ha purtroppo colpito Luca Carrara. Nella zona del Rifugio Benigni, il malore sopraggiunto a seguito dell’ingestione di un gel troppo freddo ha costretto il forte skyrunner ad alzare bandiera bianca, concludendo la sua prova e rientrando al punto di partenza.
Nonostante il ritiro del compagno, Luca Arrigoni non si è perso d’animo. L’atleta ha “aperto il gas” e ha trasformato la sfida in un’impresa personale contro il cronometro. Già nella discesa a tutta velocità dai Laghetti di Ponteranica, in prossimità della Cantoniera a Cà San Marco, Arrigoni era in vantaggio di 30 minuti sul precedente record.
Sopra Foppolo, il vantaggio si è ingigantito, raggiungendo i 45 minuti. Nella parte finale, l’atleta ha gestito magistralmente le energie, sparando le ultime cartucce nella corsa verso il Rifugio Calvi, dove ha tagliato il traguardo stabilendo il nuovo primato.


















