Quattro candele. Tre quasi spente, una sola ancora accesa, ma capace di far esplodere la luce. L’immagine è forse quella che meglio racconta “Oltre il Buio”, il concerto-spettacolo in programma venerdì 21 novembre alle 20.45 nel Santuario di Ponte Nossa. Un evento promosso dalla parrocchia e dall’oratorio che si presenta come un viaggio introspettivo dedicato al tema della speranza, particolarmente significativo nell’anno del Giubileo.
Come spiega Kristian Filippini, uno dei giovani coinvolti nel progetto, «tutto ha inizio con il buio, il buio della paura, del terrore, dell’insicurezza, che poi grazie alla musica, al canto, alla danza e alla recitazione, gradualmente verrà illuminato dalla luce di Cristo, la luce della speranza».
Il concept si ispira alla metafora di quattro candele: pace, fede, amore e speranza. «Le prime tre hanno una fiamma ormai pressoché spenta, ma accanto ce n’è una quarta che resta accesa, quella della speranza, con la quale si può andare a rinvigorire le fiamme delle altre tre», sottolinea Kristian Filippini.
Il progetto coinvolge oltre cinquanta persone tra coro, musicisti, attori e corpo di ballo. L’evento può contare, inoltre, sulla collaborazione della comunità di Parre e sul supporto tecnico dell’oratorio di Casnigo. Protagonisti anche i bambini delle classi terza, quarta e quinta elementare che hanno partecipato a due incontri di catechismo dedicati al tema della luce e della speranza, e contribuiranno allo spettacolo con un gesto simbolico preparato insieme.
«Il messaggio nel quale noi crediamo – conclude Kristian Filippini – è che chiunque, ognuno di noi può essere quella candela della speranza che alimenta e riaccende la luce negli altri. Ognuno di noi può essere nel buio una vera scintilla di luce».
















