I Carabinieri della Stazione di Forio (NA) hanno eseguito il 2 dicembre 2025 un’ordinanza cautelare, emessa dal GIP di Bergamo, nei confronti di un 26enne residente in Campania, indagato per truffa aggravata.
Il fatto risale al 16 settembre 2025, quando una 92enne invalida residente a Bergamo è stata contattata telefonicamente da un individuo che si è spacciato per un membro delle Forze dell’Ordine. Quest’ultimo le ha prospettato un grave incidente stradale causato dalla figlia, convincendo l’anziana che per evitare conseguenze legali immediate fosse necessario versare una somma di denaro o consegnare i monili in oro in suo possesso. Pochi minuti dopo, un uomo si è presentato a casa della vittima, riuscendo a farsi consegnare, con insistenza, l’unico oggetto di valore rimasto: la fede nuziale che indossava al dito.
Le indagini condotte dai Carabinieri di Bergamo, coordinate dalla Procura, sono state fondamentali nell’identificazione del responsabile, grazie anche alle immagini dei sistemi di videosorveglianza che hanno ripreso l’uomo e la sua autovettura. È emerso inoltre che lo stesso indagato era stato fermato poco dopo il colpo in provincia di Asti a bordo della stessa auto, in possesso di diversi monili in oro di provenienza sospetta.
Durante l’interrogatorio preventivo, l’indagato ha parzialmente ammesso le proprie responsabilità in merito alla truffa (pur negando di aver effettuato la telefonata preparatoria). Considerando la dinamica dei fatti e l’età avanzata della vittima, il GIP ha disposto nei confronti del 26enne l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e il divieto di dimora nella provincia di Bergamo. Purtroppo, la fede rubata non è stata recuperata.
L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per ricordare alcune semplici ma fondamentali indicazioni utili a prevenire episodi analoghi: nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede denaro o oggetti di valore, né per sé né per presunte emergenze familiari; in caso di telefonate sospette che citano incidenti stradali, problemi giudiziari di familiari o richieste urgenti di denaro, interrompere la conversazione e contattare subito il 112; diffidare da chi si presenta al telefono come carabiniere e dà indicazione di trasferire i soldi dal proprio conto corrente bancario ad un altro conto corrente sicuro indicato dai carabinieri; non aprire la porta a sconosciuti, anche se si qualificano come tecnici, funzionari o personale in divisa: verificare sempre tramite numeri ufficiali; non consegnare mai denaro o gioielli a persone inviate da sedicenti operatori telefonici; parlare con familiari e vicini, soprattutto se si vive soli: tenere una rete di contatti aiuta a evitare situazioni di rischio; in caso di dubbio, è preferibile sempre contattare il 112.


















