Il futuro dell’antico ex Convento di Vertova si delinea attraverso un ambizioso percorso di cittadinanza attiva che punta a trasformare lo storico edificio del XVI secolo in un centro nevralgico per l’intera media Valle Seriana. L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Riccardo Cagnoni, sta lavorando a una progettazione già in fase avanzata, mossa dalla consapevolezza che la struttura, pur essendo già oggi un punto di riferimento come sede della biblioteca, del centro culturale e anziani, possiede potenzialità ancora inespresse. L’idea di fondo è quella di superare i confini comunali per creare un polo d’eccellenza capace di contrastare lo spopolamento delle valli attraverso l’offerta di infrastrutture e servizi di qualità urbana, indispensabili per trattenere le giovani generazioni e attrarre nuove energie.
“Il piano di riqualificazione prevede una profonda trasformazione degli spazi esistenti, con l’ampliamento della biblioteca tramite una nuova struttura aggiuntiva e la creazione di una pinacoteca moderna. Questi ambienti non saranno dedicati solo allo studio e alla cultura, ma diventeranno aule polifunzionali a servizio delle famiglie e del mondo produttivo -spiega il primo cittadino-. Un aspetto centrale del progetto è infatti il coinvolgimento della rete territoriale, dalle associazioni di categoria all’imprenditoria locale, con l’obiettivo di trasformare il convento in una vetrina per i prodotti della montagna e l’artigianato storico della Val Gandino. In questo modo, la tradizione manifatturiera seriana potrà dialogare con le nuove generazioni, offrendo agli studenti spazi dove formarsi e diventare le forze fresche del futuro economico locale”.
Dal punto di vista architettonico e logistico, l’intervento si presenta imponente e comprende il rifacimento di tetti, facciate e serramenti, oltre alla realizzazione di una nuova piazza esterna illuminata che fungerà da luogo di incontro sociale. Data la portata economica dell’opera, l’amministrazione ha optato per una strategia basata su tre lotti funzionali che, pur consentendo un’esecuzione per step successivi, mantengono una visione progettuale unitaria e coerente. L’obiettivo primario resta l’accesso ai finanziamenti esterni tramite bandi, ma la suddivisione in lotti garantisce che ogni intervento sia un passo concreto verso una meta definita, evitando soluzioni frammentarie.
Il successo di questa visione è già testimoniato dal forte coinvolgimento popolare scaturito dal recente questionario online. “In poco più di un giorno, la risposta della cittadinanza e in particolare dei giovani è stata massiccia, smentendo il pregiudizio sul disinteresse delle nuove generazioni e confermando che, quando si offrono spazi e servizi adeguati, le idee e la voglia di fare del territorio sono pronte a emergere”.
















