Nella notte tra il 23 ed il 24 febbraio 2026, i Carabinieri della Compagnia di Bergamo sono intervenuti a Treviolo, a seguito della segnalazione di una violenta lite domestica in atto tra conviventi. Giunti sul posto, i militari hanno trovato un uomo di 32 anni, nato in provincia di Catania e residente in Val Brembana, già noto alle Forze dell’Ordine, in evidente stato di alterazione psicofisica verosimilmente dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti. Durante le fasi di intervento, l’uomo, nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha dapprima preso a testate una porta e successivamente ha tentato di lanciarsi da una finestra. Bloccato dai militari, per evitare che il tentativo di autolesionismo andasse a buon fine, ha reagito con violenza, aggredendoli con calci e pugni, riuscendo anche mordere uno dei Carabinieri a una mano. Due militari sono rimasti feriti, riportando lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 5 e 7 giorni.
I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che l’uomo, da tempo, poneva in essere reiterate condotte di violenza fisica e psicologica nei confronti della compagna convivente, una 23enne residente allo stesso indirizzo. Nei confronti della vittima è stata immediatamente attivata la procedura prevista dal “Codice Rosso”. Nel corso della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno anche rinvenuto e sottoposto a sequestro due spade giapponesi con lama della lunghezza di circa 46 cm, detenute dall’uomo senza le previste autorizzazioni.
La giovane, all’esito dell’intervento, è stata trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Humanitas Gavazzeni” di Bergamo, dal quale è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni. Lo stesso uomo è stato condotto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, dal quale è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni, dovuta alle lesioni che si era auto-inferto.
Al termine degli accertamenti, il 32enne è stato arrestato per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e deferito in stato di libertà per i reati connessi alle condotte di maltrattamento. È stato quindi trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Bergamo. Nella mattina del 24 febbraio l’uomo è stato condotto dinanzi al Giudice del Tribunale di Bergamo per il giudizio con rito direttissimo, all’esito del quale è stato convalidato l’arresto operato dai Carabinieri ed applicata la misura dell’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria 3 volte a settimana e l’obbligo di dimora nel comune di San Pellegrino, dove è domiciliato.
















